L’Europa League non si può snobbare: contro il Benfica serve il vero Milan

Il Milan ha vinto praticamente tutto in Europa e nel mondo. Diciotto trofei internazionali nella sua storia, sette Coppe dei Campioni/Champions League comprese. Praticamente tutto, appunto. Perché nella bacheca rossonera manca ancora un trofeo: l’Europa League, la vecchia Coppa Uefa.

Il massimo raggiunto dal Milan è la semifinale, nel 1972 contro il Tottenham e nel 2002 contro il Borussia Dortmund. Un’assenza che non pesa certamente sulla storia del club, ma che rende questa Europa League 2026-27 un’occasione da non sottovalutare. Anche perché vincerla significa conquistare un posto nella prossima Champions League, una strada alternativa considerando che il quarto posto in Serie A non è affatto scontato.

Milan-Benfica, perché scegliere il turnover?

Come sottolineato da la Gazzetta dello Sport, questa sera il Milan torna in Europa dopo 575 giorni dall’ultima apparizione, quella del 18 febbraio 2025 contro il Feyenoord, terminata 1-1 e costata l’eliminazione ai rossoneri. Dopo quella serata, l’ottavo posto in campionato ha completato una stagione da dimenticare.

Ci si aspetterebbe quindi il Milan migliore, anche davanti a oltre 65mila spettatori. E invece Amorim sembra orientato a un certo turnover, lasciando fuori diversi titolari. Una scelta che lascia qualche interrogativo, soprattutto perché di fronte ci sarà il Benfica, avversario tutt’altro che semplice.

I portoghesi hanno già segnato 21 gol in sei giornate di campionato e possono contare su Vangelis Pavlidis, autore di 14 reti in questo inizio di stagione. Numeri che fanno capire quanto servirà attenzione.

Le possibili scelte di Amorim

Dall’altra parte ci sarà Goncalo Ramos, grande ex della partita, ancora alla ricerca del gol in campionato dopo le prime quattro giornate. Toccherà anche ai giovani. Hutchinson e Cisse avranno una grande occasione per dimostrare di poter essere protagonisti. Il primo ha già lasciato intravedere qualcosa contro la Lazio, il secondo ha segnato due gol bellissimi contro Torino e Juventus.

Il Benfica potrebbe a sua volta ruotare qualche pedina in vista del big match contro il Porto. Ma il Milan non può permettersi di snobbare l’Europa. Non questa Europa, non dopo una stagione senza coppe e non con una storia internazionale come quella rossonera.

Il tempo degli esperimenti sta finendo. Ora serve che il calcio di Amorim inizi finalmente a manifestarsi con maggiore continuità.

Milan: Alphadjo Cisse (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Milan: Alphadjo Cisse (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)

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