La permanenza di Luka Modric al Milan si fa sempre più vicina. Le parole di Igli Tare a DAZN, questa mattina, hanno sciolto parte dei dubbi, anche se il direttore sportivo rossonero ha preferito non sbilanciarsi del tutto: «Onestamente penso che potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan».
L’ex Pallone d’Oro, ormai vicino ai 41 anni – li compirà a settembre – si prepara a vivere con ogni probabilità il suo ultimo Mondiale, ma forse anche l’ultima stagione della sua carriera. Secondo quanto riportato questa mattina da la Gazzetta dello Sport, nel caso in cui il croato non dovesse rinnovare con il Milan non prenderebbe in considerazione altre squadre: l’alternativa sarebbe il ritiro dal calcio giocato.
Non sappiamo se il calcio sia davvero pronto a salutare un campione del genere. Di certo, si può solo essere grati di aver visto un talento come Modric nel nostro campionato, che negli ultimi anni ha raramente accolto fuoriclasse di questo livello.
Modric resta, ma con un ruolo diverso
Se dovesse continuare – e molto lascia pensare che sarà così – lo farà ancora in rossonero. Difficilmente, però, con un ruolo da assoluto protagonista.
L’idea è quella di avere ancora un giocatore totale per esperienza, leadership e qualità tecnica, ma con un minutaggio inevitabilmente più gestito. Pensare che un quasi 41enne possa reggere ritmi alti ogni tre giorni, soprattutto con la concreta possibilità di giocare almeno una competizione europea nella prossima stagione, appare complicato.

Questo, però, non riduce minimamente il valore della sua presenza. Anzi. Avere Luka Modric in panchina – e soprattutto dentro lo spogliatoio – rappresenterebbe un lusso enorme per il Milan, sia dal punto di vista tecnico che mentale.
Ora tocca a Jashari
Ed è qui che entra in gioco Ardon Jashari. Le prossime quattro partite potrebbero dire molto sul suo futuro. Dopo una stagione vissuta quasi da apprendista, adesso è arrivato il momento di dimostrare di poter essere il titolare del Milan del futuro.
Per lo svizzero non è stata un’annata semplice: dall’infortunio in allenamento ai pochi minuti concessi, passando per un percorso di adattamento più lungo del previsto. Ora, però, potrebbe essere arrivato il momento della svolta.
Nella programmazione del futuro che Massimiliano Allegri sta già portando avanti, tutto questo verrà inevitabilmente considerato. Il Milan vuole tornare a vincere e ripartire da certezze solide. E avere ancora Modric in rosa, anche con un ruolo diverso, sarebbe già un vantaggio non da poco.


