Dopo la stagione dello scudetto le aveva giocate tutte qualora integro, mai si era seduto in panchina per novanta minuti. Quanto accaduto contro l’Udinese è un unicum per Rafael Leao al Milan, almeno nelle ultime due annate con Stefano Pioli. Un’esclusione che fa rumore, anche se Paulo Fonseca ha tentato di normalizzarla: “Magari è strano per voi non vedere Rafa. Questa deve esserci la normalità, nel senso che la squadra è più importante dei calciatori. Oggi ho deciso di mettere Chukwueze e Okafor, magari domani giocherà Leao. Non creiamo un caso Leao, perché non c’è: ha rispettato la scelta ed è soddisfatto per la vittoria. Questa per me è la cosa più importante“.
La Gazzetta dello Sport odierna dedica il focus principale del suo approfondimento rossonero al portoghese in vista della gara contro il Club Brugge di domani a San Siro. Ci si aspetta una reazione da parte sua sul campo perché è molto probabile che parta dal 1′. La scelta era nell’aria da giorni e ha avuto modo di metabolizzarla e il dialogo con il tecnico resta continuo. Da migliorare anche i suoi numeri stagionali (1 gol e 3 assist in 7 partite), troppo bassi per un elemento chiave come lui. Ora deve mostrare di aver imparato la lezione, ma soprattutto deve tornare un trascinatore.


