Il 10 di nuovo al centro del villaggio. Rafael Leao ha lanciato un messaggio forte e chiaro ad Udine: il suo presente è in rossonero e così sarà anche il suo futuro. A prescindere dal nuovo allenatore e dal nuovo direttore sportivo, lui vuole restare e tornare centrale. A scriverne è la Gazzetta dello Sport che evidenzia come il portoghese voglia trascinare la squadra in questo finale di stagione per conquistare il secondo trofeo dell’annata 2024/25 (Coppa Italia).
Il classe ’99, raccontano le persone vicine a lui, non ha gradito il ruolo ritagliato per lui da Fonseca prima e Conceicao poi. Si è cercato di farlo diventare uno dei tanti, non più protagonista assoluto. Ciò lo ha obbligato a maturare e mettersi ancora più in gioco, diventando ancora più completo e forte mentalmente.
L’attuale tecnico ha ora optato per il 3-4-3, una veste del Milan che permette a Leao maggiore libertà, perché esentato da qualche compito difensivo. I risultati? Gol e assist ad Udine e in generale una delle migliori gare dell’ultimo periodo. Per lui c’è ora da sfatare un tabù chiamato San Siro: dei 7 gol realizzati in Serie A, nemmeno uno è arrivato in casa. L’ultimo in campionato risale al maggio 2024 nel 3-3 contro la Salernitana. La prima occasione arriverà contro l’Atalanta, un big match dal quale il Diavolo dovrà uscire vittorioso se vuole puntare ancora all’Europa attraverso la Serie A. Surfare sulla Dea per togliersi un altro peso, l’ennesimo di una stagione travagliata.


