Milan: la perdita dell’italianità e l’inizio della multi-etnicizzazione

Il Mondo sta cambiando e il calcio di certo non fa eccezione. Per moltissimi anni le società si sono affidate a un blocco di giocatori italiani per lottare per vincere i campionati. Non fa di certo eccezione il Milan che ai “gruppi storici” azzurri ha legato moltissime delle proprie vittorie, anche se il Diavolo più bello e vincente è stato quello del trio degli Olandesi composto da Van Basten, Rijkaard e Gullit.

L’ULTIMO MILAN ITALIANO VINCENTE E L’ATTUALE COLONIA FRANCESE

Storicamente il Milan vincente in Italia e nel Mondo ha sempre avuto un nucleo di giocatori italiani. L’ultimo Diavolo vincente in terra nostrana aveva giocatori che per molti anni erano stati la spina dorsale della Nazionale Italiana come Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Nesta, Inzaghi. A questi si andavano ad aggiungere altri come Abbiati, Abate, Antonini che essendo “nati” a Milanello sapevano benissimo cosa fosse il Milan. Rosa di stampo italiano, che nel tempo è andato via via scemando. Nella squadra che stanno allestendo Maldini e Massara e agli ordini di Stefano Pioli salta all’occhio come ci sia una predominanza di giocatori francesi.

Milan che parla prevalentemente francese quest’anno visto i molti giocatori in rosa nati oltralpe. Si parte dal portiere Mike Maignan, fresco acquisto proveniente dai campioni di Francia del Lille. Difesa che può contare sull’ormai veterano del gruppo Theo Hernandez, sul nuovo acquisto Fodé Ballo-Touré e Pierre Kalulu, attualmente impegnato con la sua Nazionale alle Olimpiadi di Tokyo 2020. L’ultima novità è invece rappresentata dal centravanti Olivier Giroud, che nella prossima stagione proverà a sfatare la maledizione del numero 9.

IL BLOCCO ITALIANO DEL MILAN DI STEFANO PIOLI

L’origine di appartenenza è un fattore molto importante nell’ambito sportivo e soprattutto in quello calcistico. I rossoneri stanno provando a ricostruire quel “blocco azzurro” di cui ha fatto parte l’attuale Direttore Tecnico che tante gioie ha regalato ai tifosi rossoneri. Uno degli elementi imprescindibili è sicuramente Davide Calabria, fresco di rinnovo del contratto che lo legherà al Milan fino al 2025.

Altro tassello da cui vorrà ripartire il Diavolo è Sandro Tonali, appena riscattato dal Brescia con modalità e cifre ben diverse da quelle pattuite la scorsa estate. L’ultimo pezzo da 90 è Alessio Romagnoli, il Capitano, ancora in attesa di rinnovo visto che il suo contratto scadrà al termine di questa stagione. Altri italiani da cui bisognerebbe ripartire sono Plizzari, destinato a ricoprire il ruolo di vice-Maignan, Tommaso Pobega che ben si è comportato con lo Spezia e con la Nazionale Under 21 e Matteo Gabbia.

Un discorso diverso potrebbe riguardare Andrea Conti e Matteo Caldara che sembrano non rientrare nelle scelte della società e sono destinati ad abbandonare Milanello. Un vero peccato per i due giocatori ex-Atalanta che sembravano potessero diventare due colonne portanti del Milan e della Nazionale Italiana.

L’UNIONE DEL GRUPPO OLTRE I CONFINI GEOGRAFICI

Tra gli obiettivi di questo calciomercato sembrano non esserci giocatori italiani e anche in caso contrario, sarebbero trattative difficili da portare a termine. Unico azzurro appetibile sul mercato potrebbe essere Lorenzo Insigne, nel caso non decidesse di prolungare il suo contratto con il Napoli. Milan che quindi si avvia a iniziare la prossima stagione con una impronta multietnica e che potrebbe arricchirsi ancora di più con l’arrivo del centravanti brasiliano Kaio Jorge.

Rossoneri che oltre alla colonia francese può contare anche sugli Spagnoli Samu Castillejo e Brahim Diaz, sull’Inglese Tomori, l’Ivoriano Franck Kessie, l’Algerino Ismael Bennacer, il Croato Rebic e il Portoghese Leao. Un vero miscuglio di culture e etnie che bene si sono assortite in questi anni. Nonostante la mancanza di una colonia italiana, la squadra rossonera sembra essere molto compatta grazie a un gruppo che è riuscito a legare in modo profondo, come detto da Stefano Pioli, in piena pandemia grazie alle riunioni su Zoom.

Unione nata sotto le ali protettrici dei due grandi “vecchi” della squadra, ovvero Simon Kjaer e Zlatan Ibrahimovic, autentici guide e chiocce che hanno dimostrato il loro valore non solo sul campo ma anche e soprattutto nello spogliatoio.

Juventus-Milan: l'esultanza di Pioli e della squadra (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Juventus-Milan: l’esultanza di Pioli e della squadra (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan: massima concentrazione sull’obiettivo Champions per poi programmare al meglio la stagione 2026/27

Domani, domenica 19 aprile, il Milan scenderà in campo contro l'Hellas...

Primavera 1: finisce 1-1 tra Sassuolo e Milan. La situazione in classifica

Finisce 1-1 tra Sassuolo e Milan la gara valevole...