Questo sabato il Milan sarà chiamato ad una grande risposta. Questa volta non sarà la cosiddetta “prova del 9”, come spesso si dice quando i rossoneri devono reagire o mostrare le proprie ambizioni. Questa volta è una partita da dentro o fuori, uno di quei match in cui sei obbligato a vincere, per non ritrovarti fuori dalla corsa al vertice. Milan-Juventus, che andrà in scena alle ore 18, con un San Siro sold-out, pronto a spingere ed a caricare la squadra, e ad assistere al primo incontro di sempre tra Paulo Fonseca e Thiago Motta. Milan-Juve è sempre stata una partita speciale, tra due club storici che quest’anno hanno cambiato molto, e anche per i tanti ex che si ritrovano ad affrontare il loro passato, come Morata, Kalulu, Locatelli, e non solo…
FONSECA SFIDA MOTTA: CHI E’ IL FAVORITO?
Al rientro dalla sosta per le nazionali, Milan e Juventus si affronteranno tra le luci di San Siro, pronte a dare spettacolo. Come anticipato prima sono due squadre che in estate hanno rivoluzionato la propria parte tecnica, con l’addio a Pioli e Allegri. Dopo i primi 4 mesi di lavoro, entrambe le società stanno riscontrando notevoli difficoltà: i rossoneri peccano di costanza, mentre la Juventus combatte contro gli infortuni. La classifica, però, è pienamente a favore dei bianconeri, che in campionato non hanno ancora perso: 6 vittorie e 6 pareggi, per un totale di 24 punti, mentre il Milan, con una partita in meno, è a 18. Perdere, per i rossoneri, significherebbe andare a 9 punti dalla Juventus, un vero e proprio dramma sportivo, visto che oltre ai torinesi ci sono altre 5 squadre da raggiungere in classifica, e a quel punto sarebbe dura andarli a prendere.
Guardando, dunque, i punti fatti fino ad ora, la Juventus sarebbe favorita, ma i tanti problemi fisici della squadra di Motta che sarà costretto a fare a meno di Vlahovic, Douglas Luiz, Bremer, Cabal, Nico Gonzalez, e Milik. Fonseca, invece, lavorerà, nelle prossime ore, con la rosa al completo, al di fuori di Florenzi e Bennacer. La bilancia, dunque, torna in equilibrio. Le energie mentali conteranno molto, così come gli stimoli e la carica, e la voglia di rivalsa dei rossoneri, che sono tenuti a risalire una classifica che non rispecchia la forza della squadra. Il compito di trovare l’escamotage per scardinare gli avversari, tocca invece agli allenatori, che si troveranno come avversari per la prima volta, e che nelle idee calcistiche sono anche abbastanza simili…
DALLO STILE DI GIOCO AL POSSESSO PALLA CONSOLIDATO: COME AFFRONTARE QUESTA JUVE?
Nelle ultime ore, Gazzetta ha rilasciato quelle che potrebbero essere le prime mosse di Fonseca per provare ad assorbire le qualità tecniche della Juventus: ecco infatti il possibile inserimento di Loftus-Cheek in mezzo al campo, per formare una sorta di 433 di contenimento, con Fofana in mediana e Reijnders e RLC nel ruolo come mezze ali. Perché questa scelta? La Juventus, che dovrà fare a meno di una punta centrale di ruolo, proverà a svuotare il più possibile l’area di rigore, senza dare alcun riferimento: Yildiz e Weah, insieme a Coincecao, saranno una spina nel fianco per la retroguardia rossonera, che dovrà mostrarsi compatta e pronta a scivolare sugli esterni. L’inserimento di Loftus-Cheek, prevede proprio questo, maggiore presenza a centrocampo, per non lasciare troppo spazio ai trequartisti bianconeri, e provare a spezzare il palleggio che la Juve utilizza per rompere gli equilibri degli avversari, portandoli a rompere la linea e ad attaccarli sugli esterni. Per questo motivo, in difesa quasi sicuramente non vedremo Pavlovic, vista la sua difficoltà a restare in linea con i colleghi di reparto e a farsi attirare dalla palla.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, il Milan dovrà certamente sfruttare l’ampiezza con Leao e Pulisic, allargando la difesa bianconera e provare a riempire l’area con gli inserimenti di Reijnders e Loftus-Cheek. Fonseca non può più sbagliare, anche se il suo Milan ha dimostrato di riuscire a dare il meglio nelle difficoltà. Pareggiare, forse, sarebbe accettabile, mentre perdere risulterebbe un vero e proprio disastro. Dunque, si dovrà giocare per un solo risultato, cercando di ritrovare entusiasmo e anima, come a Madrid.


