lunedì, Giugno 27, 2022

I tre errori del Milan: dal gol del Crotone alle parole di Pioli, un ineguagliabile harakiri

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Non è facile trovare le parole giuste, soprattutto all’indomani di una delle partite che più di tutte potrebbero aver messo sulla testa dei giocatori del Milan un macigno difficilmente frantumabile. Era la partita perfetta nel momento ideale, con il Cagliari salvo dal pomeriggio e i rossoneri a cui sarebbe bastato un solo gol per non preoccuparsi della trasferta più temibile di tutte: quella di Bergamo.

Invece siamo qui, a leccarci nuovamente le ferite dopo la quattro giorno di Torino che meglio di così non sarebbe potuta andare: dieci gol fatti, zero subiti, ribaltato il fattore campo con la Juventus, annichilito il Torino e chi pensava che il Milan non avesse più cartucce da giocarsi. Ebbene, è bastato un pareggio brutto, bruttissimo, per finire nuovamente nel calderone. Nonostante 76 punti in tasca, miglior risultato dai tempi del “secondo” Allegri e il quarto clean sheet consecutivo.

I tre errori del Milan: cosa è stato sottovalutato?

Ieri abbiamo assistito alla sagra di tutti i limiti di cui questo Milan può fare sfoggio: poca personalità, pochissimo cinismo, grande confusione, maturità a tratti, paura di raggiungere l’obiettivo. E potremmo andare avanti così. Ma ci sono stati tre errori che, più di altri, hanno pesato e – forse – potrebbero ulteriormente pesare nella settimana in cui si deciderà tutto.

Primo errore, che penso possa essere stato tale a posteriori: aver sottovalutato il pareggio del Crotone a Benevento. O averlo sopravvalutato, forse. Già, perché se è vero che il Cagliari salvo matematicamente è arrivato a San Siro dopo qualche “prosit”, l’effetto delle birre citate da Semplici si è fatto più sentire nelle gambe dei giocatori di Pioli. Tutto troppo semplice, a priori. Infatti non lo è stato per nulla.

Secondo errore, leitmotiv dei novanta minuti: non aver mai, mai, ma proprio mai imposto il proprio gioco. Qualche “minicicciolo” ad inizio partita, poi pochissimo altro se non due parate monstre di Donnarumma. Completamente volatilizzato il Milan di Torino, ma non si è vista nemmeno quella squadra che – pur col contagocce – è riuscita a portarsi a casa qualche vittoria sudata anche tra le mura amiche. Il Meazza è stato una grande costante di questa stagione: costantemente stregato.

I tre errori del Milan: Pioli, perché?

Terzo errore, forse il peggiore: le parole di Stefano Pioli nel post partita. «Cosa cambia tra quarto e quinto posto? Per quello che abbiamo fatto in questo campionato – le sue parole ieri a Sky -, non arrivare in Champions sarebbe una delusione grandissima per tutti. Sicuramente però non sarà un fallimento perché abbiamo gettato le basi per costruire il Milan del futuro. I giudizi verranno rimandati alla fine». Possono bastare queste basi, dopo un campionato del genere? No. Possono creare un alibi nella testa dei calciatori? Sì.

Resta il fattore trasferta, come resta la capacità di questo gruppo di emergere nei momenti più complicati. Ma, cuor di leone a parte, tutto ci saremmo augurati ad inizio stagione tranne di rendere i novanta minuti finali di Bergamo i più decisivi dell’anno.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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