A meno di 48 ore dal derby della Madonnina, il Milan sta affrontando una situazione mai vista prima: son più avanzate le trattative in uscita che quelle in entrata, per di più in un mercato dove ci si aspettava lecitamente che la rosa venisse rinforzata.
Calabria-Bologna, Tomori-Tottenham, Morata–Galatasaray, Camarda-Monza e Okafor alla ricerca di un club che possa accoglierlo dopo la situazione quasi imbarazzante col Lipsia delle scorse settimane.
Voci inoltre che mettono addirittura in discussione Conceicao a causa di supposti attriti con giocatori e dirigenza. Insomma una condizione nella quale nel complesso sarebbe praticamente impossibile preparare nessuna sfida, tantomeno meno una stracittadina.
L’unico nuovo innesto sarà Walker che vista la trattativa che coinvolge Tomori potrebbe addirittura giocare la sua prima gara rossonera da centrale, perché dovrebbero essere out sia Gabbia che Thiaw. In sostanza pochi calciatori disponibili, tra squalifiche, infortuni e trattative, con un ambiente Milan al limite dell’ostilità per la contestazione alla società che va avanti da oltre un mese.
Il dato oggettivo è che il Diavolo classifica alla mano non ha molto da perdere. Questi 3 punti pesano molto di più per l’Inter in piena lotta scudetto, mentre le competitor del Milan son in una fase balbettante e potrebbero non scappare. I risultati degli ultimi due scontri diretti pongono più pressione ai nerazzurri, i quali tuttavia stanno crescendo atleticamente e in fiducia.
La speranza è che tutti questi ingredienti negativi che pongono spalle al muro i rossoneri, possano generare una reazione insospettabile, come in Supercoppa. Resta il rammarico di come si sia arrivati fin qui, con una gestione che sembra sempre più confusionaria ogni giorno che passa. Sarà una febbraio tosto, rimane da capire innanzitutto con quale rosa.


