Trovare qualcuno che a inizio anno avrebbe puntato su Jovic come titolare nel Milan, dopo l’arrivo di Santiago Gimenez, sarebbe stato quasi impossibile. Eppure, a quasi tre mesi dalla chiusura del mercato invernale, il tempo sta presentando il conto ai rossoneri e non è affatto leggero.
Gerarchie stravolte nell’attacco del Milan
L’eroe della semifinale Inter-Milan è proprio il serbo ex Fiorentina, colui che ha sempre accettato le panchine con la convinzione di avere le carte in regola per togliere qualche fastidioso sassolino dalla scarpa. Naturalmente non era scarso prima e non è un fenomeno adesso, ma a far parlare è l’inaspettatissimo ribaltamento delle gerarchie in attacco: Gimenez-Abraham-Jovic dopo la chiusura del calciomercato, Jovic-Abraham-Gimenez dopo il cambio modulo.
Il lavoro non trascurabile di Jovic
TerribiLuka, Lukattack, Lukaos… chiamatelo come preferite. Da quando Conceicao è passato al 3-4-3, le caratteristiche dell’attaccante sembrano essere perfette per finalizzare le azioni che arrivano dalle fasce e per vie centrali. In più di un’occasione, inoltre, Jovic ha preso palla subito dopo l’area di centrocampo con l’intenzione di lanciare Pulisic spesso libero sulla zona destra del campo.
Quella di ieri è anche la vittoria di Conceicao
Tutto molto bello senza tralasciare i rimpianti derivanti da Serie A e Champions League. Il Milan non dà l’impressione di essere una squadra continua. C’è del talento, orgoglio, possibilità e di conseguenza si regala le grandi notti, ma non è una formazione con maturità e mentalità per il cammino lungo del campionato. Parliamo sempre di un club che soltanto 15 giorni fa ha cambiato assetto di gioco, motivo per cui quella di ieri è stata soprattutto la vittoria di Conceicao.


