Dopo un girone altalenante, tortuoso, fatto di alti e bassi e diverse difficoltà, il Milan abbandona il cammino in Champions League arrivando in quarta posizione all’interno di un girone in cui, probabilmente, i rossoneri per qualità di rosa e soprattutto inesperienza sono ad oggi inferiori rispetto alle altre tre squadre del raggruppamento.
Graduale ascesa
Rispetto a due annate fa e a quel famoso 0-5 di Bergamo contro l’Atalanta, episodio che ha tracciato una netta linea verso la successiva ripresa del Milan di Stefano Pioli, la squadra, il club e tutto il mondo rossonero ha intrapreso un percorso di assoluta ascesa che necessita comunque del suo tempo per concretizzarsi fino in fondo.
Dopo sette anni senza Champions League, grazie al lavoro, alla pazienza e ad una rosa totalmente rivitalizzata, Ibrahimovic e compagni hanno raggiunto la tanto attesa competizione che ha permesso al Milan di ritrovare consapevolezza e, gioco-forza, il cammino giusto da poter seguire per tornare tra le più grandi squadre del palcoscenico europeo.

Un passo alla volta…
La crescita del Milan, è una crescita graduale, in costruzione, davvero passo dopo passo. I rossoneri, senza fare nessun dramma, escono dalla Champions League a testa alta: una competizione dura in cui l’inesperienza di quasi tutti i giocatori in rosa, chiamati alla prima volta alla partecipazione del torneo, ha probabilmente giocato il ruolo principale di questo quarto posto, che esclude il Milan anche dall’Europa League.
La strada è assolutamente quella giusta, perché una squadra giovane che ha raggiunto dopo tanti anni la Champions può permettersi di uscirne, anche arrivando al quarto posto, perché sa di poterci ritornare con una forza mentale differente, che alla lunga potrà fare la differenza. Nel frattempo, si ritorna a casa con il solo pensiero di migliorarsi e avere la concreta possibilità di farlo in campionato, competizione in cui a dicembre i rossoneri si ritrovano al comando.
Il Milan sta crescendo gradino dopo gradino, anzi, citando Rocky Balboa: un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta.

