lunedì, Giugno 27, 2022

Milan, dal 1999 ad oggi: che belle storie a Torino, il 9 maggio

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Caro Milan, mi tocca riavvolgere il nastro fino al 1999. Negli ultimi 22 anni, infatti, ben tre Juventus si sono disputati nel giorno del mio compleanno – il 9 maggio – e, benché questo sia un dato assolutamente trascurabile, non è trascurabile il fatto che ogni Juve-Milan giocato il 9 maggio abbia rappresentato qualcosa di importante nella storia dell’una o dell’altra squadra.

9 maggio 1999

Il 9 maggio 1999, il Milan di Alberto Zaccheroni stava andando a giocarsi il suo sedicesimo scudetto contro ogni benché minima previsione positiva. Inizio claudicante dopo i due anni d’inferno con Tabarez, Sacchi e Capello, andatura lenta ma costante, quindi la fiammata e la scia della Lazio, fino a quel “meno uno” dai biancocelesti che sarebbe durato fino alla penultima giornata di campionato. Ebbene, quel 9 maggio 1999 Weah e Boban permisero al Diavolo quasi centenario di continuare una galoppata epocale: di fronte la Juve di Ancelotti, un allenatore che si sarebbe accasato a Milanello giusto tre anni dopo. E il resto è storia.

9 maggio 2018

Il 9 maggio 2018 il Milan gioca un nuovo Juventus-Milan, questa volta a Roma, campo neutro designato per la finale in gara unica di Coppa Italia. È il primo Milan di Gennaro Gattuso, l’unico Milan di Leonardo Bonucci, la squadra che pochi mesi prima era passata ben undici volte alle cose formali prima di capire che l’unica formalità sarebbe dovuta essere quella di rivoluzionare tutto, ancora una volta. Un 4-0 perentorio, brutto e doloroso, per un Milan che poco tempo dopo avrebbe accolto Ivan Gazidis, Leonardo e soprattutto Paolo Maldini. Anche qui, nel suo piccolo, il resto è storia.

9 maggio 2021

E la storia passa senza dubbio dal 9 maggio 2021, nel momento più complicato per il “secondo” Milan di Stefano Pioli. Un campionato iniziato col turbo, in cui per alcuni tratti si è anche cullato un sogno innominabile, fino al rischio di perdere addirittura il treno Champions, invischiato com’era – e come rimane, ancora – in un muschio selvaggio per tre posti. Ecco, se è vero che nel 1999 quello 0-2 targato Weah-Boban mantiene epicità nel tempo, va riconosciuto a questo 0-3 di essere figlio di una mentalità giusta, di una squadra giovane ma in crescita, motivata – sì – da un leader determinante, ma forse non più imprescindibile.

Bella storia

Questo 0-3 è la prima vittoria all’Allianz Stadium, nel momento più difficile e avverso, con un rigore sbagliato e due infortunati in pochi minuti, ma con la voglia di dimostrare che una stagione così non potesse essere davvero solo un fuoco di paglia. Brahim Diaz, Ante Rebic, Fikayo Tomori: tre nomi che, abbiano o meno scritto nel loro destino un futuro in rossonero, sono già entrati di diritto in questa storia. In questa bella storia.

Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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