Il mercato del Milan 2024/2025: quale il filo conduttore del progetto?

L’estate del 2024 si sta rivelando particolarmente movimentata per i colori rossoneri, con un mercato del Milan che ha suscitato più dubbi che certezze tra i tifosi e gli addetti ai lavori. A differenza della stagione passata, in cui la strategia del club era chiara e focalizzata sui giovani talenti, quest’anno sembra mancare una direzione precisa. O, perlomeno, questo è quanto si percepisce dall’esterno.

Mercato del Milan 2024/2025, tutto comincia dal cambio di allenatore

Da Pioli a Fonseca

L’addio di Stefano Pioli e l’arrivo di Paulo Fonseca sulla panchina del Milan ha rappresentato un cambio di rotta significativo. Pioli aveva costruito una squadra giovane e talentuosa, riuscendo a ottenere risultati importanti grazie a una visione tattica chiara e alla capacità di valorizzare i giovani. Fonseca, invece, è noto per il suo gioco più strutturato e rigido, che richiede un certo tipo di giocatori per essere efficace. Come lui stesso ha precisato, il suo sarà un Milan votato all’attacco, al bel gioco e al voler gestire le partite. A parole, non vediamo molta differenza con Pioli, ma tant’è…

Il cambio di allenatore era giustificato, ma ci si aspettava a supporto una strategia di mercato coerente. Tuttavia, questa coerenza sembra essere nascosta, con il risultato che la squadra oggi vive ancora una fase di transizione a meno di 20 giorni dall’inizio del campionato.

La strategia di mercato del Milan

La strategia di mercato del Milan durante l’estate del 2022 era chiara: puntare su giovani talenti da valorizzare e integrare nel progetto a lungo termine. Giocatori come Charles De Ketelaere, Yacine Adli e Malick Thiaw sono stati acquistati con l’idea di costruire una squadra competitiva nel futuro.

Quest’anno, invece, la strategia appare più frammentata, senza un chiaro filo conduttore. Ben inteso, servono degli assestamenti e non uno stravolgimento della rosa, chiaro. Ma gli acquisti non sembrano seguire un percorso. Il caso più emblematico è quello del centravanti. Alla fine è arrivato Alvaro Morata: nessuno ne vuole discutere il valore, parliamo pur sempre di un campione d’Europa in carica, questo qualcosa vorrà pure dire. Ma se ingaggi un giocatore così, hai bisogno di centrocampisti ed esterni che ne sappiano sfruttare il movimento. I giocatori in rosa ci sono, toccherà ora a Fonseca valorizzarli.

L’assenza di un direttore sportivo navigato ha pesato?

Un’altra questione critica è l’assenza di un direttore sportivo esperto. L’anno scorso, la presenza di Paolo Maldini e Frederic Massara ha garantito una gestione oculata del mercato, con acquisti mirati e strategici. Quest’anno, la mancanza di una figura di riferimento ha reso il mercato del Milan più caotico e movimentato.

Senza un direttore sportivo navigato, la squadra non è che abbia perso la guida necessaria per navigare le complesse dinamiche del mercato, ma perlomeno si è trovata in un’apparente difficoltà data dalla poca esperienza, che non potrà che essere maturata sul campo. Pensate solo all’elenco di centravanti accostati al Milan, prima dell’arrivo definitivo di Morata: a memoria, possiamo citare Zirkzee, Sesko, Lukaku, Broja, Füllkrug, Werner e forse qualcosa ce lo stiamo dimenticando: è tutto normale?

Tasselli mancanti

A meno di 20 giorni dall’inizio del campionato, il Milan si trova con una rosa incompleta, questo è un dato di fatto. Manca ancora un terzino in sostituzione di Florenzi, un difensore centrale e un centrocampista di qualità che possa sostituire adeguatamente Franck Kessié, partito per nuove avventure ormai due anni fa e mai sostituito veramente.

L’anno scorso, Pioli ha avuto la possibilità di lavorare con una squadra quasi completa fin dall’inizio della preparazione estiva, potendo così sviluppare schemi e tattiche con tranquillità. Quest’anno, invece, Fonseca dovrà affrontare l’inizio della stagione con una squadra ancora in fase di costruzione, il che potrebbe compromettere i risultati nelle prime giornate.

Conclusione

Il mercato del Milan per la stagione 2023/2024 ha sollevato più dubbi che certezze finora. A differenza dell’anno scorso, sembra essere venuta meno una strategia chiara e coerente, con il risultato di avere una rosa incompleta a pochi giorni dall’inizio del campionato.

La speranza dei tifosi è che, nonostante le difficoltà, il Milan riesca a trovare la strada giusta e a raggiungere gli obiettivi prefissati. Solo il tempo dirà se le scelte fatte quest’estate si riveleranno vincenti o se il club dovrà affrontare un’altra stagione di transizione

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