Le ultime 4 giornate di Serie A saranno decisive per la lotta alla Champions League, in cui sono ancora dentro Napoli, Milan, Juventus, Como e Roma, racchiuse nel giro di 8 punti.
Chi perde di più senza Champions League?
L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha analizzato 4 domande sulla battaglia per uno posto tra le prime 4 (con uno già occupato dall’Inter, che è a pochi punti dal matematico scudetto).
La prima è chi perderebbe di più senza la qualificazione e per la rosea sarebbe la Juventus la squadra a soffrire di più: senza i soldi guadagnati i bianconeri non potrebbero fare il mercato che chiede Luciano Spalletti per tornare a competere per lo scudetto.
Problema che avrebbe anche il Milan, ma che non avrebbe il Como, che anzi dovrebbe rivedere il proprio mercato per rientrare nelle direttive UEFA, mentre la Roma è ormai abituata a gestire il mercato senza Champions.
Chi può rilanciarsi?
La seconda domanda riguarda i giocatori che devono sfruttare al meglio quest’ultima vetrina per rilanciarsi anche in vista della prossima stagione.
Nel Milan i fari sono puntati, dopo l’infortunio di Luka Modric, su Ardon Jashari: il suo posto in squadra non sembra in bilico per la prossima stagione, ma per ora ha fatto vedere poco per cui delle buone prestazioni potrebbero rivitalizzarlo.
Quali saranno le partite decisive?
Ogni match da qui alla fine potrebbe essere quello decisivo, ma forse qualcuno conterà più di altri. Il primo è Como-Napoli di questo weekend: una vittoria darebbe a entrambe 3 punti molto importanti e soprattutto un boost per le ultime tre, mentre una sconfitta sarebbe difficile da digerire.
Anche Milan-Atalanta della 36esima giornata sarà un grosso snodo: per i bergamaschi vincere renderebbe più digeribile l’annata, mentre per i rossoneri avvicinerebbe il traguardo.
Le ultime due sono due derby: Roma-Lazio della penultima e Torino-Juventus dell’ultima giornata potranno impattare molto sui sogni dei giallorossi e dei bianconeri.
Per quali allenatori è più importante?
La rosea conclude con un punto sul futuro dei vari tecnici che si giocano un posto nella prossima Champions League.
Chivu, Spalletti, Gasperini e Fabregas resteranno quasi certamente sulle rispettive panchine, mentre le situazioni di Allegri e Conte sono ancora incerte tra possibili chiamate della nazionale e altre situazioni esterne.


