Stefan Cocirio, Chief Financial Officer del Milan, è intervenuto questa mattina nel corso del “Merger & Acquisition Summit 2026” organizzato da Il Sole 24 Ore. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da Calcio e Finanza.
Le parole di Cocirio
«Il calcio ha degli incentivi che portano a uno squilibrio finanziario: qualificazione in Champions ed evitare la retrocessione. Si può coniugare sostenibilità e competitività? Il successo sul campo si porta a traino la sostenibilità e una volta che si instaura a questa dinamica ci sono meno ostacoli a mantenerla e continuare ad avere successo sul campo
Ci sono molti esempi su questo fronte, per esempio guardiamo al Bayern Monaco. I club italiani storicamente hanno avuto il grande industriale a sostegno, e siamo arrivati in un periodo di transizione in cui è stato più naturale cedere il controllo che non arrivare all’azionariato popolare».
Cocirio sul futuro del Milan
«Noi competiamo per il talento a livello europeo. Abbiamo tre linee di ricavi: stadio, diritti tv e commerciale e bisogna farle crescere. Abbiamo uno stadio glorioso ma non in linea con i tempi. Il progetto va avanti e si prevede di ottenere i permessi entro il 2027 e avere l’impianto pronto entro il 2031.
Lo stadio è una delle leve per accorciare il divario e la storia ci dice che chi ha costruito un nuovo stadio ha fatto registrare una crescita conseguente dei ricavi commerciali. Poi c’è da lavorare sui diritti esteri, lì è dove bisogna lavorare per chiudere quel delta. Sta tutto nell’aumentare i ricavi per ridurre il deficit economico che si traduce in deficit sportivo».
Cocirio sulla qualificazione alla Champions
«Sicuramente la Champions League come sapete porta, ad una squadra come il Milan, dai 60 ai 90 milioni di fatturato. Essere in Champions League è fondamentale. Permette una progettualità diversa nel corso dell’estate, sicuramente più ambiziosa e permette di guardare di più al futuro e non alla gestione del singolo anno».



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