Non sembrava un’ipotesi da contemplare fino a qualche settimana fa, tant’è che si parlava ancora di scudetto. La realtà però è un’altra: il rischio di un Milan senza Champions League esiste. Dopo essere stato tra le prime quattro dalla terza giornata in avanti, la squadra rossonera ora vede il quinto posto occupato dalla Roma a soli 3 punti (4 se si valuta lo scontro diretto a favore). Come scrive la Gazzetta dello Sport, il campanello d’allarme si sente a Casa Milan.
Allegri e Modric ai saluti senza Champions
La qualificazione alla massima competizione europea è la conditio sine qua non proseguire con l’attuale progetto. E per attuale progetto s’intendono anche le figure di Massimiliano Allegri e Luka Modric.
Al tecnico toscano si rinnoverebbe automaticamente il contratto fino al 2028 in caso di Champions. Senza, però, il mercato sarebbe ridimensionato e così anche le ambizioni del Milan 2026/27 che, in principio, prevedevano un Diavolo competitivo per vincere lo scudetto della seconda stella. I dubbi sulla permanenza sarebbero una conseguenza.
Quasi certo, invece, l’addio del centrocampista croato. Ha accettato il Milan con l’obiettivo di vincere un trofeo e le prospettive cambierebbero con un mercato low cost.
Mercato contenuto e possibili addii pesanti
Come detto, la campagna acquisti estiva sarebbe decisamente condizionata da un Milan senza Champions. Lo stesso Allegri lo aveva chiarito prima del Sassuolo: «Ballano 100 milioni». Ma non sono solamente i soldi, perché anche l’appeal del club ne risentirebbe.
Il bilancio di quest’anno, spiega la Rosea, si chiuderà in passivo a meno che, entro il 30 giugno, non venga ceduto uno dei pezzi pregiati. I papabili? Strahinja Pavlovic ha grandi estimatori in Inghilterra, Adrien Rabiot senza Allegri potrebbe chiedere l’addio. Gli investimenti sarebbero contenuti e il monte ingaggi in calo.



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