Kalulu affidabile e collaudato. Milan, conviene investire troppo per un centrale?

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Questa seconda parte di stagione, che si concluderà domenica a Reggio Emilia, ha fatto emergere in modo perentorio Pierre Kalulu. Il difensore francese, classe 2000, arrivato nell’estate del 2000 dalle giovanili del Lione, per una cifra che si aggirava intorno ai 500mila euro, aveva già dato buoni segnali durante la passata stagione. Da terzino destro o da centrale di difesa, il transalpino aveva sempre risposto presente, non facendo rimpiangere quasi mai i tanti assenti, ma soprattutto mostrando una maturità fuori dal comune per un ragazzo della sua età. Segnali che, in questa stagione, sono arrivati ancora di più in maniera forte e chiara. Soprattutto in questi ultimi mesi, dopo l’infortunio di Simon Kjaer e i problemi fisici e contrattuali di Capitan Alessio Romagnoli, Kalulu ha avuto una maglia da titolare come centrale e, di prepotenza, l’ha fatta sua, offrendo sempre prestazioni all’altezza e mostrando personalità e carattere. Veloce, aggressivo, intelligente tatticamente, bravo sia nell’uomo contro uomo che nel difendere un po’ più alto, a seconda delle esigenze della squadra. In coppia con Tomori ha costruito un muro invalicabile per gli attacchi avversari in questo finale di stagione rossonero.

Kalulu-Tomori presente e futuro della difesa rossonera

Molte delle chances di portare a casa il diciannovesimo scudetto della storia rossonera, infatti, oltre che dalle parate e dalla sicurezza di Maignan, passano anche dalla coppia Kalulu-Tomori che, da quando è stata schierata assieme ad inizio marzo a Napoli, ha concesso solo due gol in dieci partite agli avversari. Numeri straordinari che sono passati anche sotto l’attenta lente d’ingrandimento di attaccanti di primo livello. Da Muriel e Zapata, ad Osimhen e Mertens, da Simeone e Caprari a Immobile e Milinkovic Savic. Insomma, il giovane francese del Milan non ha sfigurato o tremato davanti a nessuno ed è sempre risultato tra i migliori dell’intera squadra rossonera. Una coppia che, quindi, ha dimostrato di poter fronteggiare qualsiasi attacco e che può rappresentare tranquillamente il presente ed il futuro del Milan. Con il rientro di Simon Kjaer dal grave infortunio e la probabile partenza di Alessio Romagnoli in scadenza di contratto a giugno (Gabbia dovrebbe andare a farsi le ossa in prestito), al Diavolo servirà un quarto difensore affidabile per affrontare le tre competizioni, nel migliore dei modi, nella prossima stagione.

Tutto fatto per Botman? Con questo Kalulu, serve davvero?

Lille: Sven Botman
Lille: Sven Botman – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Si parla con insistenza di un accordo già trovato con il Lille per l’arrivo del gigante olandese Svet Botman. Bloccato già in inverno, quando l’affare non si fece per le alte richieste del club francese, l’arrivo del difensore dovrebbe concretizzarsi a fine stagione per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 35 milioni di euro. Tanti soldi (al momento non sappiamo il futuro societario dei rossoneri su cui è calato il gelo in attesa del finale di stagione) per un ruolo in cui il Milan con Kalulu e Tomori è abbastanza coperto e, in cui, forse servirebbe soltanto un rinforzo affidabile, ma meno oneroso. Probabilmente è già tutto fatto e, con il rientro di Kjaer, il Milan avrebbe una rosa di quattro centrali di primissimo livello e competitiva anche a latitudini europee, ma non sarebbe meglio concentrare investimenti e capitali altrove? La rosa rossonera non ha forse dimostrato di avere maggior bisogno di rinforzi sulla trequarti o, in generale, nella prima linea? A breve avremo le risposte a questi quesiti, intanto lasciamo a voi questi interessanti spunti di riflessione.

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