mercoledì, Giugno 29, 2022

Venti anni fa il derby più bello, quando San Siro sembrava Wimbledon

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11 Maggio 2001-11 Maggio 2021. Sono passati esattamente venti anni dal giorno de il derby più bello, quello più clamoroso, quello che nessuno potrà mai dimenticare. Non lo dimenticheranno mai i milanisti, ma non lo dimenticheranno mai nemmeno gli interisti. Non lo dimenticherà mai chi lo ha vissuto allo Stadio, chi lo ha visto in tv, chi lo ha seguito alla radiolina, ma anche chi ha saputo del risultato solo tornando a casa. Un derby mai vissuto prima di quella data, né dopo e che difficilmente potrà essere replicabile. Già, perché che una partita finisca 6-0 è già abbastanza difficile e complicato, ma che finisca in quel modo un derby di Milano, quasi sempre partita equilibrata e razionale, lo è ancora di più. Da quell’11 maggio 2001 ne è passata di acqua sotto i ponti ed il derby non è più stato lo stesso. Ci sono stati quelli di Champions, pareggiati o vinti dal Milan e che mettevano in palio una finale o una semifinale importantissima, ci sono stati quelli in Supercoppa italiana e quelli che sono valsi uno Scudetto e poi ci sono stati quelli di quest’anno. Dalla lite Ibra-Lukaku, allo 0-3 pesante che ci ha praticamente estromessi dalla lotta al titolo, ma il derby più bello resterà unico e speciale.

11 maggio 2001 il derby più bello, 11 maggio 2021 ecco le nuove maglie

Puma e Milan presentano la nuova prima maglia – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Una ricorrenza storica, quindi, il derby più bello. Lo 0-6 di Inter-Milan compie oggi 20 anni e festeggia un compleanno importante. I venti anni da quella scorpacciata di gol arrivano in ore e giorni dolci per tutto il popolo rossonero. Quale migliore occasione per ricordare quell’incredibile partita se non due giorni dopo un’altra partita che il tifoso del Milan ricorderà per tutta la vita? Se non due giorni dopo lo 0-3 allo Stadium contro la Juventus, dopo anni di sconfitte e spesso umiliazioni subite in quello stadio? Quell’11 maggio 2001 cambiò per sempre la storia della stracittadina, così come lo 0-3 di domenica sera può cambiare la storia recente dei rossoneri e indirizzare il Milan verso un futuro più roseo. Se sarà così, però, lo scopriremo solo nei prossimi 10 giorni, quando capiremo se la banda di Pioli resterà sul pezzo e riuscirà a conquistarsi un pass per la prossima Champions League. Per ora la giornata di oggi, 11 maggio 2021, sarà ricordata come quella della presentazione delle nuove maglie ufficiali. Le maglie con cui la squadra, sia maschile che femminile, giocherà il prossimo anno saranno un po’ diverse rispetto a quelle della tradizione, con strisce e bande un po’ più larghe rispetto a quelle classiche, ma il tifoso del Milan spera che possano essere quelle che torneranno ad essere protagoniste in Champions dopo ben 8 lunghissimi anni.

Il derby più bello, dall’eroe improvvisato Comandini ai soliti Sheva e Serginho

Andriy Shevchenko – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Il derby più bello, quindi, compie 20 anni. Il 2000-2001 fu una stagione povera di soddisfazioni per il Milan che a febbraio uscì dalla Champions League nel secondo girone eliminatorio, gli attuali Ottavi di Finale. Quell’eliminazione, ed il ritardo ormai irrecuperabile in campionato su Juventus e Roma, portarono la società ad esonerare Alberto Zaccheroni e ad affidare la panchina ad un traghettatore, anzi due. Sulla panchina rossonera arrivarono Cesare Maldini e Mauro Tassotti con l’obiettivo di salvare la stagione. Il Milan arrivò sesto in classifica e non riuscì nemmeno a qualificarsi per la Champions, ma quello che successe l’11 maggio 2001 fu qualcosa che per molti milanisti valeva molto di più. Un derby che sulla carta serviva a poco ad entrambi, se non appunto a credere ancora nella qualificazione alla Champions successiva, ma che si trasformò in un sogno per i rossoneri ed in un incubo per i nerazzurri. La doppietta di Gianni Comandini, eroe per una notte che non lasciò molte tracce in rossonero, a parte in quella serata, sbloccò una partita molto chiusa in un primo tempo poco emozionante e abbastanza equilibrato. Nel secondo, invece, successe di tutto. Federico Giunti firma lo 0-3 direttamente su calcio di punizione, poi ci pensano il solito Shevchenko con una doppietta e Serginho, altro marcatore abituale nei derby, a fissare il punteggio su un tennistico 0-6. Il derby più bello si chiude nell’apoteosi più totale per i tifosi rossoneri e tra i fischi e la disperazione di quelli nerazzurri.

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