Zlatan Ibrahimovic e Rafael Leao, un legame che resiste da sei anni e che continua a essere uno dei rapporti più solidi all’interno dell’ambiente rossonero. Come evidenzia l’edizione oggi in edicola di Tuttosport, oggi lo svedese sembra essere rimasto uno dei principali sostenitori del talento portoghese, forse l’ultimo vero alleato di Leao in un momento particolarmente delicato.
I due hanno condiviso il percorso che ha portato il Milan alla conquista dello scudetto 2021/22, con Ibrahimovic che fin dal suo ritorno in rossonero nel 2020 ha avuto un ruolo importante nella crescita del numero 10. Lo ha stimolato, responsabilizzato e spesso difeso pubblicamente: «Rafa è un genio», «Leao è magia», sono state alcune delle frasi con cui Zlatan ha raccontato il valore del portoghese.
Il sostegno di Zlatan a Rafa dopo il momento difficile
Mentre attorno a Leao sono aumentate le critiche nelle ultime settimane, Ibrahimovic ha continuato a sostenerlo. Anche durante il Mondiale, dopo il gol segnato da Rafa nel successo contro l’Uzbekistan, l’ex attaccante ha speso parole positive: «Sono felice per Leao e il suo gol. Per me è uno dei migliori quando gioca in questo modo. È positivo per la fiducia».
Una fiducia che Leao ha progressivamente perso nell’ultima stagione, segnata da infortuni, rendimento altalenante e da un ruolo da centravanti che non sembra aver esaltato le sue caratteristiche. Dopo anni di sostegno da parte dei tifosi, il rapporto con una parte della piazza si è complicato, fino ad arrivare a contestazioni e fischi.
Il futuro per Leao resta aperto
L’attaccante portoghese, concentrato ora sulla rassegna internazionale, nelle ultime settimane aveva lasciato intendere di essere pronto a cambiare aria, spiegando in sintesi di aver già raggiunto importanti obiettivi con il Milan e di voler vivere una nuova esperienza. Parole che non sono state accolte positivamente dalla società e dai tifosi.
L’arrivo di Ruben Amorim sulla panchina rossonera sembrava inoltre aggiungere ulteriori dubbi: il tecnico portoghese utilizza un sistema come il 3-4-2-1, nel quale gli esterni offensivi devono partecipare maggiormente al pressing, accentrarsi e garantire lavoro senza palla, aspetti non sempre associati al gioco di Leao. Eppure qualcosa sembra essersi mosso. Dopo il gol con la Nazionale, Rafa ha ridimensionato i toni: «Quello che so di Amorim è che è molto bravo, è un grande allenatore. Decido la mia vita dopo il Mondiale». Successivamente ci sarebbe stato anche un confronto telefonico tra i due.
Il ruolo di Ibrahimovic nel possibile rilancio
Resta il dubbio che dietro questa apertura possa esserci stata anche una mediazione esterna. Il pensiero porta inevitabilmente a Ibrahimovic, che continua a ricoprire il ruolo di consulente vicino alla proprietà rossonera e che negli ultimi mesi ha mantenuto un rapporto diretto con Leao. I suoi consigli e il suo confronto con diversi giocatori hanno avuto un peso nel finale di stagione del Milan, terminato senza qualificazione alla Champions League.
Ora la domanda è se Zlatan proverà a convincere Leao a restare e, allo stesso tempo, se riuscirà a favorire un nuovo equilibrio tra il talento portoghese e il progetto tecnico di Amorim. La posizione della società sembrava orientata alla possibilità di una cessione davanti a un’offerta importante, mentre Leao aveva lasciato aperta la porta a una nuova sfida. La parola finale arriverà dopo il Mondiale, ma il suo principale sostenitore continua a essere pronto a giocare la sua partita: Zlatan Ibrahimovic.


