Ibrahimovic in conferenza: “Il modo di lavorare è sempre lo stesso, Conceicao-Calabria? Un bene che sia successo. Gimenez…”

Zlatan Ibrahimovic è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di Kyle Walker. Queste le sue parole:

“Ciao a tutti, siamo qui per presentare il nostro nuovo acquisto. Ha fatto la storia con il Manchester City. Per noi è un grande colpo perché è un grande leader e porterà grande qualità. Perché un altro terzino destro? Si è creata una situazione a cui non si poteva dire di no. Calabria e Conceicao? È stata una situazione di campo, tra due vincenti, a me è successo tante volte. Era già risolta prima di entrare in spogliatoio. C’era tanta adrenalina. Mi è successo in tutte le squadre in cui ho giocato, è normale che accadano cose del genere. Come mi ha insegnato Capello, questo va bene per la squadra. L’allenatore fa il suo lavoro con emozione e anche i giocatori. Meglio che succede, se non succede sembra che non gliene importi nulla, invece così fanno vedere a tutti che ci tengono. È tutto sotto controllo, abbiamo risolto dopo la partita.

Mercato? Abbiamo degli obiettivi ma non è facile, stiamo lavorando. Con Kyle si è aperta un’occasione che non era una priorità e siamo stati presenti. Adesso lavoriamo per quello che serve secondo noi e l’allenatore, speriamo di arrivare. Sappiamo quello che vogliamo fare. Caratteristiche di Kyle? Carattere, leadership. Non solo è forte in campo ma anche fuori. Ci può aiutare in tanti modi. Secondo noi può giocare anche come centrale, porta tante cose e ci può dare una mano anche con l’esperienza che ha. Quello abbiamo cercato.

Sì, mi aspettavo di meglio. Per me è tutto nuovo adesso, in campo era diverso. Noi puntiamo sempre in alto, non è questa la situazione che volevamo. La Supercoppa era un obiettivo, ma anche il campionato, la Coppa Italia e la Champions. Siamo ancora dentro gli obiettivi ma bisognerà avere più continuità in campionato per arrivare in alto. Stiamo lavorando per questo. La serenità arriva con i risultati. Se vinci le cose diventano più semplici ed equilibrate. Se non abbiamo continuità cerchi di arrivarci con i risultati e così diventa più facile giocare con fiducia ed un po’ di fortuna. Questo è quello che ti serve da calciatore.

Ci sono due tipi di leader, in campo e fuori. Questo è quello che è successo con me e Kjaer qualche anno fa. Senza il leader non hai qualcuno che prende in mano la situazione e fa il pilota. In questa squadra il leader c’è. Kyle ha vinto tutto, ha una certa età e può fare il leader in campo. Stiamo cercando di portare questo alla squadra, poi ogni tanto serve un po’ di fortuna, il calcio è così.

Gimenez è un giocatore di talento con tanto potenziale. Sappiamo tutti che è forte. Centrocampisti? Ne abbiamo, uno è infortunato come Loftus, poi abbiamo Bennacer che è appena tornato, Fofana e Reijnders, siamo forti. Poi come ho spiegato prima vediamo cosa si crea e cosa riusciamo a fare. Jovic-Monza? Non ci sono novità, sta facendo bene e l’allenatore è contento di lui. Adesso vediamo cosa fare, servirà anche capire cosa vuole il giocatore.

Mike, Theo e Reijnders? Stanno bene qua come tutti, stiamo parlando con loro e non solo. Vogliono rimanere e vogliono giocare con il Milan. Qui stanno bene. Il modo di lavorare con Conceicao è uguale a quello che avevamo con Fonseca. Alcuni giocatori li avevamo già puntati prima dell’arrivo di Fonseca. Era coinvolto come adesso Sergio. La differenza è che gli piacciono giocatori diversi ma il club ha sempre il proprio profilo e le proprie idee. Il modo di lavorare è sempre uguale. Autocritica alla dirigenza? Vogliamo fare meglio, lavoriamo tanto, se fai un buon lavoro i risultati arrivano”. 

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