Se avessimo chiesto un anno fa a Santiago Gimenez come si sarebbe immaginato la stagione col Milan e poi il Mondiale casalingo col suo Messico difficilmente avrebbe dato una risposta simile a quella che poi è stata la realtà.
Gimenez e l’annus horribilis col Milan
Nonostante il suo arrivo nel gennaio 2025 la scorsa estate Gimenez era già sul mercato non essendo il tipo di centravanti apprezzato da Max Allegri, ma il giocatore ha rifiutato qualsiasi destinazione, una scelta non apprezzata da molti tifosi.
La stagione 2025-26 per il centravanti messicano è poi partita malissimo perché a fine agosto con un intervento in allenamento ha provocato ad Ardon Jashari una frattura composta del perone, che ha tenuto lo svizzero lontano dai campi per oltre 2 mesi.
Nelle prime 11 tra Serie A e Coppa Italia poi il classe 2001 ha trovato solo una rete in Coppa Italia e un assist in campionato, per il resto ha fornito solo prestazioni incolori con tanti errori davanti al portiere.
A fine ottobre, dopo un match contro l’Atalanta, la decisione che ha condizionato definitivamente la sua annata e forse il suo rapporto coi tifosi: operazione per risolvere un problema cronico alla caviglia e diversi mesi di stop.
Il rientro in campo arriva a fine marzo, dopo 5 mesi, e da lì a fine stagione raccoglie altre 7 presenze, soprattutto dalla panchina, in cui non trova la rete ma solo un assist.
Tutto per il Mondiale, ma ora…
La scelta dell’operazione è stata fatta con un solo obiettivo: arrivare al Mondiale attualmente in corso in piena forma per essere prima convocato e poi essere un elemento importante per la sua nazionale.
La convocazione alla fine è arrivata, ma per ora il suo contributo è stato quasi nullo. In 3 partite non è mai partito titolare ed è subentrato in due occasioni, in cui ha avuto due buone opportunità per segnare (soprattutto nell’ultima) che però non è riuscito a capitalizzare, dimostrando ancora una volta i problemi in zona gol.
Serve una scossa
Il Messico si è qualificato ai sedicesimi di finale e Gimenez, che partirà quasi sicuramente ancora dalla panchina, dovrà sfruttare il poco spazio a disposizione per cambiare il suo destino.
Al momento infatti il Milan è alla ricerca di un nuovo centravanti di alto livello e le possibilità che l’ex Feyenoord resti sono sempre più basse, ma con le prestazioni dell’ultimo anno chi lo può cercare?
Qualora non riuscisse a convincere il Club a tenerlo infatti dovrà cercarsi una nuova sistemazione, ma senza far vedere qualche scintilla non sarà facile trovare una squadra nei top campionati disposta a investirci.


