Il primo acquisto della sessione invernale del Milan Kyle Walker si presenta come nuovo giocatore rossonero. Da Casa Milan il nuovo terzino destro rossonero, che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Manchester City e punta ad esserci nel derby, parlerà tra pochissimi minuti in conferenza stampa.
CONFERENZA STAMPA WALKER RELIVE
Ibrahimovic: “Ciao a tutti, siamo qui per presentare il nostro nuovo acquisto. Ha fatto la storia con il Manchester City. Per noi è un grande colpo perché è un grande leader e porterà grande qualità. Perché un altro terzino destro? Si è creata una situazione a cui non si poteva dire di no“.
Walker: “Per me giocare in questo club, indossare una maglia storica, è qualcosa di fantastico. Ho ambizione di provare una nuova esperienza e voglio dimostrare tutto il mio talento“.
Walker: “Ho parlato con uno dei grandi (Ibrahimovic) prima di venire qua. Mi ha chiarito il concetto che la società vuole far bene, ha ambizione. Un inizio è stata la vittoria in Supercoppa. In campionato non sta facendo bene ma in Champions sì. Io porto la mia esperienza e voglio far sì che questa squadra torni dove deve essere. Speriamo si possa far meglio, abbiamo i giocatori forti“.
Ibrahimovic: “Calabria e Conceicao? È stata una situazione di campo, tra due vincenti, a me è successo tante volte. Era già risolta prima di entrare in spogliatoio. C’era tanta adrenalina. Mi è successo in tutte le squadre in cui ho giocato, è normale che accadano cose del genere. Come mi ha insegnato Capello, questo va bene per la squadra. L’allenatore fa il suo lavoro con emozione e anche i giocatori. Meglio che succede, se non succede sembra che non gliene importi nulla, invece così fanno vedere a tutti che ci tengono. È tutto sotto controllo, abbiamo risolto dopo la partita“.
Walker: “Quando ero bambino vedevo le grandi squadre italiane come Milan o Juventus. Volevo vivere queste emozioni in Italia. C’erano tante squadre interessate a me ma ho preferito restare in Premier. Adesso penso che questo sia il momento giusto per venire qua. Voglio dimostrare di essere importante non solo in Premier ma anche in Serie A“.
Walker: “Cosa serve al Milan? Quello che ho visto negli ultimi minuti, ma per tutta la partita. Voglia di vincere. C’è stata una grande differenza tra il primo e il secondo tempo. Ci vuole leadership e carattere in campo. Zlatan ha parlato di quello che è successo tra Conceicao e Calabria, hanno dimostrato che quello che serve è il carattere“.
Ibrahimovic: “Mercato? Abbiamo degli obiettivi ma non è facile, stiamo lavorando. Con Kyle si è aperta un’occasione che non era una priorità e siamo stati presenti. Adesso lavoriamo per quello che serve secondo noi e l’allenatore, speriamo di arrivare. Sappiamo quello che vogliamo fare“.
Ibrahimovic: “Caratteristiche di Kyle? Carattere, leadership. Non solo è forte in campo ma anche fuori. Ci può aiutare in tanti modi. Secondo noi può giocare anche come centrale, porta tante cose e ci può dare una mano anche con l’esperienza che ha. Quello abbiamo cercato“.
Ibrahimovic: “Sì, mi aspettavo di meglio. Per me è tutto nuovo adesso, in campo era diverso. Noi puntiamo sempre in alto, non è questa la situazione che volevamo. La Supercoppa era un obiettivo, ma anche il campionato, la Coppa Italia e la Champions. Siamo ancora dentro gli obiettivi ma bisognerà avere più continuità in campionato per arrivare in alto. Stiamo lavorando per questo“.
Walker: “Bonus Champions? Sarebbe un sogno vincerla, ho vissuto entrambe le situazioni al City in due finali. Di questo però se ne parlerà più avanti, dipende da noi. Non è un bonus economico, il bonus sarebbe vincere la Champions, non gioco per soldi. Al City non stavo andando bene, non giocavo, sono venuto qui per giocare e vincere dei trofei. Con il Tottenham ci sono andato vicino, al City ne ho vinti 17 e non voglio fermarmi qui anche se ho 34 anni“.
Walker: “Se ho pensato ‘Chi me l’ha fatto fare?’, no, questo è il calcio. Abbiamo vinto e ottenuto i tre punti che servivano per iniziare al meglio una settimana importante tra Champions e derby“.
Ibrahimovic: “La serenità arriva con i risultati. Se vinci le cose diventano più semplici ed equilibrate. Se non abbiamo continuità cerchi di arrivarci con i risultati e così diventa più facile giocare con fiducia ed un po’ di fortuna. Questo è quello che ti serve da calciatore“.
Ibrahimovic: “Al Milan devi fare i risultati e fare di tutto per vincere, stiamo cercando il modo per avere continuità. Ieri non ha vinto la qualità ma l’atteggiamento. Anche in Supercoppa. Così dimostri cosa vuoi. Con questo atteggiamento e spirito succede quello che è successo con Conceicao e Calabria e questo vuol dire che si vive“.
Walker: “Leader? È quello che devo fare. Con la mia età e con la mia esperienza posso mandare questo messaggio ai più giovani. Ma non posso farlo da solo. A quanto ho visto ci sono altri leader, forse manca un po’ di fiducia per gli alti e bassi nei risultati. Il nuovo allenatore ha delle buone idee e basi per costruire. A volte serve disciplina, quel fuoco dentro che ultimamente forse è mancato. Questo è il mio ruolo. Non è solo questione di giocare bene in campo. Conosco Ruben, Fikayo e Tammy dall’Inghilterra, spero che loro possano dipendere da me e che io possa guidarli in campo. Voglio vincere con il Milan“.
Ibrahimovic: “Ci sono due tipi di leader, in campo e fuori. Questo è quello che è successo con me e Kjaer qualche anno fa. Senza il leader non hai qualcuno che prende in mano la situazione e fa il pilota. In questa squadra il leader c’è. Kyle ha vinto tutto, ha una certa età e può fare il leader in campo. Stiamo cercando di portare questo alla squadra, poi ogni tanto serve un po’ di fortuna, il calcio è così“.
Walker: “Derby? Ho già giocato contro l’Inter in Champions, sarà una partita diversa. Loro sono venuti con un blocco basso a Manchester, abbiamo dovuto aggirare questo blocco, potevamo fare meglio ma eravamo ancora all’inizio. Sarà entusiasmante giocarci nel derby. L’ultima sfida l’abbiamo vinta noi, loro cercheranno la rivincita, ma è una questione di mentalità, dobbiamo cercare di dare il massimo per noi stessi e per i tifosi“.
Walker: “Guardiola? Non è stata una conversazione semplice, abbiamo vinto tutto insieme. Spero che lui sappia ciò che posso offrire allo spogliatoio. Sono qui per giocare e per lavorare con i miei compagni. Il Manchester City era la mia famiglia, credo di essere stato apprezzato. Qui voglio imparare la lingua ed impegnarmi al massimo, ho ancora fame e fuoco dentro per raggiungere gli obiettivi“.
Ibrahimovic: “Gimenez è un giocatore di talento con tanto potenziale. Sappiamo tutti che è forte. Centrocampisti? Ne abbiamo, uno è infortunato come Loftus, poi abbiamo Bennacer che è appena tornato, Fofana e Reijnders, siamo forti. Poi come ho spiegato prima vediamo cosa si crea e cosa riusciamo a fare“.
Walker: “Milan nel destino? Spero di sì, io non credo nel destino ma credo nel lavoro sodo. Si raccoglie ciò che si semina. Non farò le cose in base al mio compleanno (il 28 maggio, ndr), ma solo con il lavoro. Champions? Ci vuole lavoro e fortuna“.
Walker: “Leao? La qualità parla da sola, da ciò che ho visto in allenamento e nelle partite. Anche Ruben Dias e Bernardo Silva mi hanno detto che ha grandi qualità. Per diventare uno dei più forti al mondo serve impegno e dedizione. Ci vuole carattere ed anche un minimo di presunzione, non arroganza, bisogna lavorare sodo e i risultati arrivano“.
Ibrahimovic: “Jovic-Monza? Non ci sono novità, sta facendo bene e l’allenatore è contento di lui. Adesso vediamo cosa fare, servirà anche capire cosa vuole il giocatore“.
Walker: “Theo? Ci ho giocato contro in Nazionale, è un top player, le statistiche parlano da sole. Questo è l’inizio, ha 27 anni, io sono arrivato al City a quell’età e per un difensore a questa età è l’apice della carriera. Se avrà bisogno di consigli io sono a disposizione. Spero che potremo essere complementari“.
Walker: “Ho parlato con il mister, non si esprime molto bene in inglese ma è contento che io sia qui. Devo dimostrare di essere un buon giocatore. Lui, lo staff e la società si sono messi a mia disposizione, mi hanno accolto a braccia aperte e spero di ripagarli. Li ringrazio tanto, ora sta a me rispondere“.
Ibrahimovic: “Mike, Theo e Reijnders? Stanno bene qua come tutti, stiamo parlando con loro e non solo. Vogliono rimanere e vogliono giocare con il Milan. Qui stanno bene“.
Ibrahimovic: “Il modo di lavorare con Conceicao è uguale a quello che avevamo con Fonseca. Alcuni giocatori li avevamo già puntati prima dell’arrivo di Fonseca. Era coinvolto come adesso Sergio. La differenza è che gli piacciono giocatori diversi ma il club ha sempre il proprio profilo e le proprie idee. Il modo di lavorare è sempre uguale. Autocritica alla dirigenza? Vogliamo fare meglio, lavoriamo tanto, se fai un buon lavoro i risultati arrivano“.
Walker: “Potevo restare a Manchester, avrei rispettato il contratto, ma a volte la vita è fatta di sfide per provare qualcosa di diverso. Ho parlato con tanti calciatori ed ex calciatori che non hanno fatto esperienze fuori dalla Premier. Con un’altra società forse sarei rimasto in Inghilterra ma quando un club come il Milan si interessa a te non puoi dire di no. È il tipo di sfida che volevo, il Milan è entusiasta di me e aveva voglia di prendermi, sentivo dentro di me che era la decisione giusta. Spero possa esserci un bel finale“.


