Ibra addio, chi sarà in grado di raccogliere la sua eredità?

Ancora sedici giorni, poi Zlatan Ibrahimovic saluterà il Milan. Secondo Tuttosport, non ci sono possibilità che il Milan prolunghi il contratto allo svedese in scadenza al termine del campionato. Inoltre, la proprietà non ha gradito le sue ultime dichiarazioni. Da quando è tornato, la squadra ne ha beneficiato in toto: dal campo all’aspetto mentale. Zlatan ha giocato 1098 minuti tra Serie A e Coppa Italia, segnando 5 gol (uno ogni 219′) e servito tre assist. Ma soprattutto con il suo carisma ha risvegliato dal torpore alcuni calciatori che sembravano persi, Hakan Calhanoglu e Franck Kessie, o inadatti al progetto, come Ante Rebic. Un’eredità molto complicata da raccogliere e gestire.

Le ipotesi

Quindi il Milan è destinato a dire addio al suo leader, il suo giocatore più carismatico. Il quotidiano torinese, sottolinea come non ci sia in giro un altro Ibra. Non tanto per il valore, comunque assoluto, ma soprattutto dal punto di vista mentale. Inoltre, chi arriverà a sostituirlo, dovrà avere le spalle larghe da poter reggere il peso della sua eredità. I nomi sono già cominciati a circolare. Da Luka Jovic, ieri diventato campione di Spagna con il Real Madrid e sul quale ci sono gli occhi di tante squadre europee, ad Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli.

Il serbo è una promessa del calcio futuro, ma quest’anno a in Spagna non si è riuscito ad esprimere. Inoltre, Florentino Perez non lascerà andare facilmente un calciatore acquistato la scorsa estate a 60 milioni di euro dall’Eintracht Francoforte. Perciò a meno di 50 Jovic non lascerà Madrid e comunque si dovrà discutere del suo ingaggio, al momento 5 milioni. Il polacco conosce il campionato italiano e ha già dimostrato di saper far gol, ma su di lui la concorrenza è agguerrita. Anche la Juventus sta cercando una nuova prima punta e il nome di Milik è parecchio gradito a Torino.

Sullo sfondo c’è anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: Patrick Schick. L’attaccante ceco ha fatto innamorare di lui Ralf Rangnick che lo ha portato a Lipsia e vorrebbe farsi seguire anche al Milan. La squadra della Red Bull non ha esercitato l’opzione sul riscatto del giocatore dalla Roma, ma sta cercando di mettere in piedi una trattativa per farlo rimanere in Germania. Se dovesse essere Schick il prescelto, il professore chiederà al Milan di cercare di fare uno sgarbo al suo ex club.

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