Il primo tempo (non) giocato dal Milan contro la Lazio ha convinto Ruben Amorim: bisogna accelerare la trasformazione tattica della squadra. Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, dopo appena quattro giornate non ci saranno esclusioni definitive, ma il Mister dovrà compiere scelte più precise, schierando soprattutto i giocatori più adatti al suo 3-4-2-1. Le individualità hanno fatto la differenza, e il secondo tempo dell’Olimpico ha mostrato infatti un Diavolo più vicino alla sua idea di calcio.
VELOCI E CATTIVI
Una delle principali novità riguarda la trequarti. Loftus-Cheek non sembra adatto a ricoprire stabilmente questo ruolo nonostante il buon pre-campionato, e Amorim cerca giocatori tecnici e capaci di dialogare nello stretto alle spalle di Ramos. Pulisic, dopo la prestazione contro la Lazio, ha dimostrato di poter tornare titolare. Anche Cisse rappresenta una certezza, mentre Hutchinson potrebbe conquistare spazio se ritroverà la forma di due stagioni fa.
Proprio sulle fasce il Milan potrebbe puntare maggiormente sull’offensività. Chukwueze e Moreira hanno dimostrato di poter cambiare il volto della squadra grazie alla loro spinta. Saelemaekers cambia ancora? Il 56 potrebbe invece tornare ad essere utilizzato a tutta fascia, soprattutto sulla sinistra. A centrocampo Musah è considerato imprescindibile per la sua qualità nel recuperare palloni, mentre Rabiot convince maggiormente come mediano. Insieme a loro ruoteranno Jashari e Modric, con il croato destinato soprattutto alle partite in cui i meneghini avranno maggiore possesso. La difesa necessita di meno cambiamenti: Gila, De Winter e Pavlovic offrono già fisicità e aggressività. Le rotazioni aumenteranno con il calendario più fitto, ma sempre mantenendo i principi di gioco di Amorim.


