È qualcosa a cui ormai il tifoso rossonero è abituato. È una sorta di rituale al quale assiste con cadenza sistematica, spesso annuale. Insomma qualcosa che nell’ambiente rischia di non far più nemmeno notizia, e stiamo naturalmente parlando dei cambi o addirittura rivoluzioni in dirigenza.
Anche la settimana post derby non è stata esente da questi rumor. Nonostante il morale alto, la buona classifica, diversi media hanno trovato spazio per speculare sulle voci di avvicendamenti ai piani alti di Casa Milan.
Portando all’attenzione solo gli ultimi due supposti scoop in ordine cronologico, abbiamo sentito di un Giorgio Furlani ancora molto influente sulle campagne acquisti, prevaricante anche sullo staff tecnico, e un’altra indiscrezione invece che lo vede lontano dal Milan, rimpiazzato da Massimo Calvelli, ex tennista ed ex CEO del circuito ATP, ora CEO international in RedBird, con Allegri estremamente centrale nelle decisioni di mercato.
In pratica tutto ed il contrario di tutto nell’arco di pochi giorni, con ancora dieci giornate di campionato da giocare, e soprattutto una qualificazione Champions League da blindare. Purtroppo è il destino dell’era moderna, dove la stabilità di cui tutti i club necessitano resta una chimera.
La speranza è che Gerry Cardinale abbia appreso quanto importante sia dar continuità, sia a livello manageriale, sia a livello tecnico. La prossima stagione estate sarà chiave nel percorso di questa squadra perché i mattoni di certezza messi andranno consolidati. Tutti gli attori che hanno fatto bene vanno confermati e gli innesti dovranno esser condivisi e ben ponderati. Campo e Conti devono andar d’accordo, sotto una leadership chiara. La lezione va imparata in fretta.



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