Quarantuno anni, un numero che oggi fa male anche solo a scriverlo. Buon compleanno, Lino

E, allora, chiudiamo un attimo gli occhi e sogniamo una squadra forte […] Chiudiamo gli occhi e pensiamo ad un Milan pieno di gioia, […] che sa impartire ancora la sua melodia e che darà ai tifosi rossoneri nuovi spartiti su cui sperare, tornare a sognare e addormentarsi dolcemente“.

Con gli occhi gonfi di lacrime, prendiamo in prestito la conclusione del tuo ultimo articolo, un editoriale su quel Luka Modric appena arrivato al Milan e che tu – memoria storica della nostra redazione, e strenuo difensore del Diavolo vincente che fu – definivi “il sogno, quello del bambino che guarda il calcio ancora con passione e con gli occhi grandi e lucidi di chi ha ancora la voglia di sperare e illudersi, quello del tifoso che ci crede e non vuole arrendersi mai, quella a cui infondo ogni milanista si aggrappa per sperare“. Quel Luka Modric, che, ironia della sorte, è anche un tuo coetaneo.

Qualche giorno dopo ci avresti lasciato, caro Lino, portando in tutti noi, la maggior parte dei quali non conosceva la tua condizione, un dolore enorme. Ma oggi non è un giorno come gli altri. Oggi sarebbe stato il tuo compleanno. Quarantuno anni, un numero che oggi fa male anche solo a scriverlo. Perché nella nostra testa, nel nostro cuore, tu sei ancora qui, tra una riunione di redazione e una discussione infinita sul Milan nella chat di gruppo.

Buon compleanno, Lino

Ci sono persone che passano, e poi ci sono persone che restano. Tu sei tra quelle che restano, Lino. Resti nei messaggi, nei tuoi scritti. Resti soprattutto in quella passione viscerale che ti definiva: il tuo amore sconfinato per il Milan. Non era solo tifo. Era qualcosa di più profondo, un linguaggio attraverso cui raccontavi te stesso. Ogni partita vissuta come fosse una finale, ogni vittoria da celebrare insieme, ogni sconfitta da analizzare con lucidità e cuore. Il Milan, per te, non era solo una squadra: era casa.

E forse è proprio lì che oggi vogliamo immaginarti. In uno stadio senza tempo, con gli occhi pieni di luce a commentare una partita, a discuterne, anche ad arrabbiarsi. Come sempre. Scrivere queste righe è difficile. Ma esiste il ricordo. E il tuo, Lino, è fatto di autenticità e passione. Quella passione che hai regalato anche a noi, giorno dopo giorno, articolo dopo articolo.

Oggi non possiamo festeggiare come avremmo voluto. Ma possiamo dirti grazie. Grazie per quello che sei stato, per quello che hai lasciato, per l’impronta che hai inciso dentro questa redazione e dentro ognuno di noi. Buon compleanno, Lino. Ovunque tu sia, speriamo che ci sia una partita da guardare. E che sia il Milan a vincere.

Con affetto,
la tua redazione.

Lino Dimitri
Lino Dimitri

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