Alla vigilia di Milan-Ferencvaros (qui l’allenamento di rifinitura), quarta giornata della League Phase di Europa League, l’allenatore rossonero Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa. «Archiviamo il derby, ora pensiamo alla partita di domani. Il Ferencvaros è un avversario molto forte», ha detto Amorim presentando la partita in programma giovedì 5 novembre alle ore 18.45 a San Siro.
La conferenza stampa di Amorim
«Si, l’obiettivo è la continuità. Il derby è passato, bisogna dimenticarlo e pensare all’Europa league. Domani sarà una partita molto importante per noi, dobbiamo mantenere la continuità come abbiamo fatto al derby, una delle poche partite in cui abbiamo avuto una continuità di prestazione. Bisogna vincere domani, non importa chi gioca, perché sarà molto importante per raggiungere l’obiettivo che è quello di andare fino in fondo».
«La partita più importante è la prossima. Dobbiamo stare attenti con alcuni giocatori, abbiamo un programma alle spalle e non possiamo permetterci di perdere altri giocatori. Questa è una partita importante, faremo delle rotazioni, abbiamo la responsabilità di vincere la partita. Il Ferencvaros non ha ancora perso una partita, è un avversario importante».
«Differenza tra campionato e coppa? Difficile da spiegare, alcune volte è per le rotazioni, poi per le prestazioni che abbiamo fatto. Contro il Benfica abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, con il Salisburgo abbiamo vinto bene, a Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro. Sono circostanze particolari. Non sono soddisfatto né in Europa League né in campionato, potevamo avere più punti in entrambe le competizioni».
«Ferencvaros? È una squadra abituata a vincere. In tutte le partite sono a loro agio. Giocano con il 4-2-3-1 e hanno un’identità forte. I loro centrocampisti sono forti, sanno giocare e sanno vincere le partite. A San Siro non avranno nulla da perdere. La responsabilità, in casa nostra, è la nostra. Dovremo essere concentrati, con l’Inter siamo rimasti umili e attenti ai dettagli, dovremo avere lo stesso approccio anche contro il Ferencvaros».
«Non diamo per scontata la vittoria domani, noi siamo capaci di vincere con chiunque ma anche di perdere con chiunque. Ormai ci conosciamo tutti, gli avversari hanno tutti gli strumenti per preparare al meglio le partite contro di noi. Dipende tutto da noi e a volte anche da un pizzico di fortuna».
«Mi chiedete sempre quando arriveremo al massimo… il massimo non lo raggiungeremo mai, anche se vinceremo tutte le partite. Dobbiamo sempre migliorare. Abbiamo già un’identità, vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo, altre no. L’obiettivo è sempre questo. Cerchiamo di essere propositivi e dominanti in partita. Ci manca ancora qualche cosa per creare più occasioni da gol e schiacciare gli avversari, bisogna essere molto continui durante la partita. In questo momento stiamo giocando meglio ma dobbiamo gestire meglio le partite. C’è ancora da lavorare e aiuterò i miei giocatori».
«Contro il Ferencvaros dovremo avere lo stesso approccio del derby. Loro sono una squadra che sa approcciare e affrontare bene le partite, vincono spesso. Sabato ci siamo difesi ma con la palla, questo ci ha permesso di fare bene. Siamo stati migliori rispetto alla partita contro il Bologna. Alcune volte è importante cambiare in base all’avversario, serve fare lo stesso approccio domani».
«Diawara? Bisogna dare i meriti al ragazzo che sta lavorando bene. Ha passato un periodo in cui non giocava ed era frustrato, ora sta lavorando bene e avrà le sue chance. Credo che possa giocare a sinistra, poi dipende dagli avversari. Durante la sosta abbiamo lavorato con lui come terzino sinistro e ha mostrato segnali importanti, è forte e veloce, fa bei cross. Sta lavorando bene e forse sarà titolare anche domani».
«Non possiamo scindere il secondo tempo dal primo, sono collegati. Nel primo siamo andati in vantaggio e nella ripresa abbiamo controllato la partita. Siamo migliorati per quello che riguarda la comprensione del gioco, abbiamo dimostrato che possiamo diventare una bella squadra. L’unica cosa che non abbiamo fatto è stata che non abbiamo spinto e schiacciato l’Inter. Anche prima del Bologna mi parlavano del derby, ma per noi ogni partita è importante, non solo il derby, quella è una mentalità da piccola squadra. Mi dirà più il Ferencvaros che il derby, riguardo la squadra. È stato bello vincere il derby ma sono ancora arrabbiato per la sconfitta con il Bologna».
«Quando e se vinceremo lo scudetto, un titolo importante, sarò emozionato. Fino a quel momento si tratta di normalità. Non mi aspettavo di provare quella sensazione al derby, e anche Cardinale non se l’aspettava. Lui mi ha sempre sostenuto, si parlava che io non vincevo tutte le partite, sabato sera ho vinto. Anche per lui è stata una grande emozione. Io non sarò emozionato fin quando non avrò vinto lo scudetto».



[…] «Come ha detto il mister, Diawara lavora bene e si mette a disposizione, da sempre tutto per il gruppo e tutti gli vogliamo bene. Quando lavori bene arriva la tua chance, e lui l’ha raccolta al volo, siamo felici per lui». […]
[…] Oltre che in conferenza stampa, il tecnico del Milan, Ruben Amorim, ha presentato la sfida di domani in Europa League contro il Ferencvaros anche ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni. […]
[…] che vogliamo è essere propositivi e determinanti». Un estratto delle parole di Ruben Amorim in conferenza stampa. Secondo il tecnico portoghese, il Milan ha già una propria identità. Non è ancora definitiva, […]