Allegri in conferenza: «Domani è complicata, ma è importante tornare alla vittoria. Voci di addio? Io e la società siamo totalmente in sintonia»

Massimiliano Allegri ha parlato nella conferenza stampa di vigilia della gara di domani, CremoneseMilan. Il tecnico rossonero ha presentato la gara di domani, alle 12:30, mettendo in evidenza le difficoltà che i suoi potrebbero incontrare e sottolineando quanta attenzione serva. Di seguito tutte le sue parole.

Allegri: le sue dichiarazioni

Com’è il Milan arrivato a marzo

«Ci siamo arrivati, siamo arrivati sicuramente bene, ma potevamo fare qualcosa di meglio. Ora si decide la stagione, lo scudetto, i posti Champions. Da domani inizia la discesa. Dopo 6 mesi che non perdevi, tutti abbiamo preso il contraccolpo. Il martedì eravamo tutti rintronati, poi mercoledì abbiamo fatto un bel allenamento. Bisogna switchare, prima o poi si doveva scivolare. Ora bisogna tornare a correre. Domani gara difficile perché la Cremonese sta facendo un buon campionato. Nelle ultime tre a Cremona, il Milan non ha mai segnato e l’ultima vittoria risale al 1993/94. Domani è complicata, ma è importante tornare alla vittoria. Come ho visto la squadra in questi giorni? Abbiamo fatto una buona settimana, cercando di pensare poco e correre tanto».

Infortuni

«Gabbia fuori, ha ancora un problema con l’infiammazione. Loftus-Cheek fuori. Gimenez ha finito la pre-atletizzazione, è in una buona condizione e può darsi che da questa settimana torni a lavorare con la squadra. È un bel segnale».

Rimpianti

«Posso dire che questa squadra viene a Milanello tutti i giorni con la voglia di migliorare e ottenere il massimo. Poi ci sono anche gli avversari. L’Inter sta facendo cose ottime, ha vinto 21 partite su 26. Potevamo fare più o meno punti, ma quelli che abbiamo sono quelli che meritiamo. Non pensiamo al 25 maggio, ora si pensa di partita in partita».

Affiatamento Leao-Pulisic

«Il fatto è che tutti e 4 gli attaccanti stanno tutti bene e non so ancora chi far giocare. Domani nell’ultima mezz’ora ci sarà bisogno di chi sta in panchina. Pulisic sta bene, è vicino a tornare quel Pulisic diabolico. Potrebbe tornare al gol, è sereno sicuramente tornerà al gol. L’importante è che stiano tutti bene. Diffidati verso il derby? No, la partita più importante è domani. Dopo vedremo chi ci sarà per il derby e chi andrà in tribuna».

VAR a chiamata

«Intanto oggi credo siano uscite nuove regole ed è un bel segnale, dimostra che si cerca di migliorare la situazione. Ci sono pro e contro per il VAR a chiamata, non si possono fare cose buttate lì, vanno provate. Una volta che le hai messe, non puoi più tornare indietro. Snellire il protocollo? Non mi va più parlare di VAR, non sono io che cambio. Una cosa: ho visto che vogliono cambiare che il calcio d’angolo, se sbagliato, viene sistemato. Poi verranno fatte migliorie».

Capello non approva Leao centravanti

«Con lui ci sentiamo e ci confrontiamo. Leao ha fatto gol importanti finora. Lui e Fullkrug sono i due centravanti con caratteristiche. È vero che talvolta sembra che in area manchi qualcosa, ma creiamo. Leao finora si è comportato bene da centravanti, perché tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data la palla. Bisogna migliorare».

Blocco di Maignan contro il Parma

«Nelle ultime 3-4 settimane abbiamo parlato spesso di VAR. L’indicazione mia è quella che comunque noi squadra bisogna pensare a quello che dobbiamo fare, un episodio non può condizionare una partita. Non dobbiamo avere l’alibi del gol, del rigore, del fallo o del non fallo. Altrimenti andiamo in direzione sbagliata. Dobbiamo essere bravi a gestire l’imprevisto, non ci deve scalfire».

Il dato del CIES sulla pressione

«Non è una questione di giustificazione. Ci sono squadre che giocano in un modo e altre in un altro. Non c’è un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono squadre con giocatori che hanno certe caratteristiche. Noi abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo».

Voci di addio

«Con la società c’è totale sintonia, ci confrontiamo e parliamo. Poi c’è chi vede una cosa e uno un’altra. L’importante è che tutti si lavori per il bene del Milan. Io sono molto contento di essere tornato dopo 15 anni e di aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. Bisogna finire il lavoro nel migliore dei modi. La società sta programmando il futuro del Milan. Per fare questo, bisogna ottenere il risultato più importante. Siamo arrivati a marzo in questa posizione, ora dobbiamo vedere se siamo bravi a fare l’ultimo scalino. Sono in sintonia con la società. Che voto dare al mio Milan finora? 54, come i punti (ride, ndr). La stagione non finisce qui, continua fino al 25 maggio».

Inter e Juve dopo la Champions

«Lo diranno i risultati. Dispiace perché le italiane sono uscite dalla Champions. Speriamo che le altre vadano più avanti possibile così da darci il quinto posto in Champions. Mi è dispiaciuto per la Juventus… l’Inter stessa. Il campionato inizia adesso. L’Inter parte a +10 su di noi, noi abbiamo +4 sul Napoli e sulla Roma. L’importante è aumentare il vantaggio».

Solo Champions ma niente scudetto

«Io non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente, come tutti, hanno l’ambizione di ottenere il massimo. Se è primo posto il massimo, ben venga. Se è secondo, ben venga. Il campionato non finge: vince la migliore dell’annata. L’Inter in questo momento è a +10 ed è più brava degli altri. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions, perché arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Dobbiamo lavorare per tornare in Champions, per far sì che l’anno prossimo a marzo saremo in questa situazione, ma non solo in campionato».

Jashari

«Lui e Rabiot hanno caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione, ha meno inserimento di Adrien. È cresciuto molto dopo l’infortunio, negli ultimi due mesi sono cresciuti tutti quelli presi in estate, oltre quelli che erano già qui. È un gruppo ottimo che ci dovrà portare a fine stagione in una posizione ottimale. Jashari mezzala o doppio play? Sta crescendo molto, sta facendo buone partite. Ha meno inserimenti di Rabiot, è stato un ottimo acquisto».

Per sempre sì’ al Milan come Sal Da Vinci

«Ho passato 20 anni di Serie A, ne ho fatti 8 alla Juventus, questo è il quarto al Milan. Li ho passati in società per lungo tempo. È nel mio DNA non girare da una parte all’altra. Una cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, che mi danno tantissimo e valorizzano il mio lavoro, iniziano a lavorare da allenatori e mi danno grandi soddisfazioni. Noi siamo legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche qui al Milan, perché la società ha le idee chiare. Vuole tornare a giocare la Champions stabilmente per poi andare a vincere trofei».

Milan: Massimiliano Allegri in conferenza stampa - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Massimiliano Allegri in conferenza stampa – MilanPress, robe dell’altro diavolo

6 Commenti

  1. […] Le parole di Allegri non sono nuove a riguardo. Lo stesso Landucci, dopo Milan–Parma, ha spiegato come – per quanto l’errore ci potesse o non potesse essere – il Milan stesso ha sprecato tanto e non ha finalizzato nei momenti in cui doveva farlo, perdendo con merito la propria gara. Questo non vuole certamente negare la critica o la contestazione dell’arbitraggio o del VAR, che se fatta bene può solo che essere costruttiva, ma vuole andare a cercare un equilibrio tra le parti, senza andare a creare malumori con toni accesi e deplorevoli accuse. […]

  2. […] Il tecnico toscano lancerà Youssouf Fofana, Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers nella formazione titolare, a prescindere dal rischio cartellino giallo e l’eventuale squalifica nella stracittadina della prossima settimana contro l’Inter. «Dopo la partita, chi sta in piedi giocherà il derby e chi sarà squalificato lo vedrà dalla tribuna» ha ribadito l’allenatore in conferenza stampa. […]

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Un jolly per Amorim: Diego Moreira e una versatilità che fa al caso del nuovo Milan

A sinistra, a destra, a centrocampo e sulla trequarti....

Saelemaekers cambia ruolo, Estupinian non convince. Si apre la strada per Bartesaghi?

In questo precampionato i rossoneri stanno pian piano scoprendo...

Milan, accordo con lo Strasburgo per Diego Moreira: operazione da circa 50 milioni

Il Milan accelera sul mercato in entrata e sarebbe...