Era il 28 dicembre 2025 quando Christian Pulisic segnò la sua ultima rete con la maglia del Milan. Sono passati due mesi e, tra problemi fisici e poca lucidità sotto porta, lo statunitense ora vuole tornare in carreggiata e interrompere il digiuno che dura da troppo tempo.
Il sacrificio e la liberazione
Non è stato bene il numero 11 rossonero da quando è iniziato il 2026. Spesso è sceso in campo non al top della condizione a causa di virus febbrili e di borsite dell’ileopsoas. Lo ha fatto per aiutare i compagni e per difendere i colori che indossa. Ha fatto sacrifici, perché nei giorni di riposo concessi lui è sempre stato a Milanello a lavorare coi fisioterapisti.
Ora sta meglio, ha rivelato ieri Massimiliano Allegri, e per questo il tecnico toscano si aspetta di vederlo tornare a esultare dopo un suo gol. Nella testa di Pulisic in questo momento c’è solo il Milan e non il Mondiale di casa. Solo a fine stagione la concentrazione passerà su quello. Prima serve liberarsi di questo peso e ritrovare la via del gol, magari già da Cremona.
E il rinnovo?
Come spiega la Gazzetta dello Sport odierna, il giocatore sta bene a Milano ed è coinvolto nel progetto. Un anno fa non ha firmato il rinnovo perché non lo riteneva una priorità, visto il momento negativo che stava attraversando la squadra.
La scadenza dell’attuale accordo è nel giugno 2027, ma il club ha un’opzione per spostarla al 2028. Tra le parti i rapporti sono buoni e il dialogo non si è mai interrotto. Secondo la Rosea, la sensazione di tutti i protagonisti è che con la qualificazione Champions conquistata, tutto possa chiudersi nel migliore dei modi.


