Il Milan di Ruben Amorim è ancora imbattuto in Serie A, ma per trasformare una partenza positiva in una vera candidatura ai vertici (come dichiarato) serve qualcosa in più. Servono le vittorie negli scontri diretti, quelle partite che pesano doppio nella corsa allo scudetto e che, finora, hanno raccontato un Diavolo ancora incompleto.
I PRECEDENTI DI INIZIO STAGIONE
I pareggi contro Juventus e Lazio, rispettivamente conclusi per 1-1 e 2-2, hanno lasciato qualche rimpianto, mentre in Europa League il Benfica ha sottolineato le difficoltà rossonere nei grandi appuntamenti, imponendosi 0-2 a San Siro (anche se con le giuste formazioni iniziali, magari…). Un campanello d’allarme che il poker rifilato al Salisburgo lo scorso giovedì ha contribuito a silenziare, almeno temporaneamente.
E ora arriva l’Atalanta: un’avversaria scomoda, dato che la Dea non perde in casa del Milan dal 2023. Ovvio, ci sono tanti problemi nella squadra di Maurizio Sarri a livello di indisponibilità, ma quando i nerazzurri voglio giocare bene sanno come fare. La domanda, allora, è inevitabile: l’entusiasmo ritrovato dopo l’Europa League basterà? Lo 0-4 in Austria ha restituito fiducia, gol e una squadra capace di aggredire e non soffrire. Ma l’Atalanta è una bestia nera, e se dobbiamo guardare proprio alla bestia nera del Diavolo, allora il precedente è quello con il Sassuolo. E non è andato benissimo, ecco.
Per il portoghese, dunque, non è soltanto una partita da vincere, ma un vero e proprio esame di maturità in Italia. Perché occhio, l’imbattibilità rossonera fa discutere per i risultati altalenanti, e ad oggi la formazione meneghina non sembra pronta a sedersi al tavolo dello scudetto. Ma basta solo risolvere questo tabù…e poi chissà, ci si può divertire.



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