San Siro, nuova causa contro la vendita a Milan e Inter: udienza fissata ad aprile 2027

Il progetto del nuovo stadio di Milan e Inter deve fare i conti con un nuovo fronte giudiziario. Un cittadino milanese ha infatti avviato una causa civile per chiedere la dichiarazione di nullità del contratto con cui la società Stadio San Siro S.p.A. ha acquistato dal Comune di Milano lo stadio Giuseppe Meazza e le aree circostanti. La vicenda emerge dal bilancio consolidato del Milan al 30 giugno 2026, consultato da Calcio e Finanza.
L’iniziativa legale si inserisce nel percorso che dovrebbe portare alla realizzazione del nuovo impianto destinato a sostituire l’attuale San Siro. Per il momento, tuttavia, si tratta di una richiesta avanzata in sede civile: non è stata ancora presa alcuna decisione sulla validità del contratto di compravendita.

San Siro, cittadino milanese chiede la nullità della compravendita

Il 10 agosto 2026, A. G. Orlando, in qualità di elettore del Comune di Milano, ha promosso un giudizio civile davanti al Tribunale di Milano facendo ricorso all’articolo 9 del decreto legislativo 267/2000, il Testo unico degli enti locali. La norma disciplina la cosiddetta azione popolare, che consente agli elettori di far valere in giudizio, nei casi previsti dalla legge, le azioni e i ricorsi spettanti al Comune.

Il procedimento coinvolge Stadio San Siro S.p.A., società attraverso la quale Milan e Inter hanno perfezionato l’acquisizione dell’impianto, il Comune di Milano, i due club e il notaio che ha curato l’operazione.

Al centro della causa c’è il contratto di compravendita sottoscritto il 5 novembre 2025, con cui Stadio San Siro S.p.A. ha acquistato dal Comune lo stadio Giuseppe Meazza e le aree limitrofe. L’obiettivo del ricorrente è ottenere una pronuncia che ne dichiari la nullità, mettendo così in discussione uno dei passaggi fondamentali del progetto condiviso dalle due società milanesi.

Secondo quanto riportato nel bilancio rossonero, l’atto di citazione ha fissato la prima udienza di comparizione al 15 aprile 2027.

Nuovo stadio Milan e Inter, la causa civile dopo i ricorsi al TAR

La nuova iniziativa giudiziaria arriva dopo i ricorsi presentati davanti al TAR della Lombardia contro diversi atti amministrativi relativi alla vendita di San Siro. Come riportato nella ricostruzione, proprio nei giorni precedenti questi ricorsi sono stati dichiarati inammissibili oppure respinti.

La causa civile rappresenta quindi un ulteriore passaggio nella complessa vicenda legale legata alla cessione dello stadio. L’esito del procedimento resta da verificare e, fino a una decisione del Tribunale, il contratto non può considerarsi nullo sulla base della sola richiesta avanzata dal cittadino.

Nel frattempo, il progetto del nuovo impianto prosegue il proprio iter amministrativo. Entro la fine del mese è prevista la presentazione delle prime immagini del progetto architettonico curato da Foster + Partners e Manica, mentre nel corso dell’estate 2026 sono state depositate ulteriori integrazioni al Piano Attuativo e la documentazione relativa al Rapporto Ambientale nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Nuovo stadio di San Siro, lavori previsti dal secondo semestre 2027

Parallelamente al contenzioso, le istituzioni stanno lavorando al coordinamento delle procedure necessarie per portare avanti l’intervento. Il 29 luglio 2026, il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a coordinare l’iter autorizzativo.

Il cronoprogramma indicato prevede l’avvio dei lavori nel secondo semestre del 2027. Si tratta di una scadenza che dovrà fare i conti con l’evoluzione delle procedure amministrative e con gli eventuali sviluppi giudiziari.

Il nuovo stadio resta un progetto strategico per Milan e Inter, sia sul piano sportivo sia su quello economico. La nuova causa civile apre però un ulteriore capitolo sulla compravendita dell’area di San Siro, mentre i due club proseguono il percorso per arrivare alla realizzazione dell’impianto.

San Siro: il permesso per i lavori nell'area esterna - MilanPress, robe dell'altro diavolo
San Siro: il permesso per i lavori nell’area esterna – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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