Mahatma, la Grande Anima, Kaiser Franz, il Piscinin, il Capitano o più semplicemente ma mai banalmente, Franco Baresi. Milanista del secolo votato dai tifosi in occasione del centenario della Storia rossonera.
Baresi e la sua storia rossonera
Secondo per presenze solo a Paolo Maldini, con cui naturalmente ha condiviso la carriera e la difesa, una delle più imperforabili di sempre e che ancora oggi detiene il record di imbattibilità nei maggiori campionati europei (58 gare senza sconfitte in Serie A tra il 1991 e il 1993).
Oltre a tutta la trafila nelle giovanili, venti stagioni da professionista, sempre e solo con la maglia del Milan, dal 1977 al 1997. Quindici stagioni da Capitano, un palmares ricchissimo, 3 coppe dei Campioni, 2 coppe Intercontinentali, 2 supercoppe europee, 6 scudetti e 4 supercoppe italiane. Ma soprattutto è stato il simbolo, l’emblema, il leader che ha portato il Diavolo dalla mediocrità al tetto del mondo, conducendo e comandando letteralmente le squadre di Sacchi prima e di Capello poi.
Giocatore fantastico
Straordinario interprete del suo ruolo, il libero. Ha incarnato lo stereotipo del difensore centrale per molto tempo, per aggressività, tempismo, determinazione e per aver saputo dirigere magistralmente un pacchetto difensivo che definire iconico sarebbe eufemistico.
Ha lasciato il segno anche nella Nazionale, vincendo la Coppa del Mondo nel 1982 e disputando eccellenti mondiali anche nel 1990 e 1994 quando giocò la finale contro il Brasile nonostante avesse subìto un’operazione per la rottura menisco ad inizio competizione. In azzurro in totale ha collezionando 81 presenze (12^ di sempre).
Da sempre Franco è stato simbolo di fedeltà, un perfetto esempio del calciatore professionista, del leading by example. Poche parole, molti fatti. Il braccio alzato. La maglia fuori. La numero 6. 6 per sempre eterno Capitano. Con emozione e infinita riconoscenza, ti salutiamo.


