Board da rifare ma senza senso d’urgenza. E il campo era pure peggio, giù le maschere anche di Leao e Allegri

Giorno dopo giorno le nuvole anziché diradarsi paiono addensarsi nel cielo di Milanello. A quasi due settimane dal disgraziato finale di stagione ancora non ci sono i presupposti per capire chi farà parte del board, chi sarà il direttore sportivo e chi allenerà.

In compenso, su base quotidiana emergono aspetti che sottolineano quanto fosse difficile performare in una condizione tecnica, atletica ed organizzativa davvero molto confusionaria.

Leao-Allegri: giù la maschera

L’ultimo in ordine di tempo è stato rivelato da Rafael Leao, in un podcast (Sport TV, broadcast portoghese) forse registrato addirittura prima di Milan Cagliari, quantomeno questo vien da pensare vista la preview pubblicata infelicemente a suo tempo poche ore dopo la sconfitta contro i sardi.

La rivelazione di per sé non è stravolgente, perché in realtà non fa altro che confermare quella che era una sensazione chiara ed evidente, ovvero che stesse giocando con la pubalgia da 4 mesi ed in una posizione che malgrado le dichiarazioni di facciata non ha mai sentito sua.

Eppure durante l’anno la facciata l’avevano mantenuta, pareva ci fosse stima e rispetto tra gruppo squadra e allenatore. Invece Rafa ha palesato senza mezzi termini di non esser stato messo tatticamente in condizione di incidere e di aver giocato fuori posizione. Di fatto dunque non ha mai creduto di poter giocare in un ruolo diverso da esterno sinistro.

Com’è possibile?

Quel che è apparso come crollo psicofisico è sempre più un crollo di motivazione e mancanza di volontà. Uno smacco all’ambiente imbarazzante che viene ora ammesso senza giri di parole da chi avrebbe dovuto difendere il Milan sul campo.

Non è minimamente un caso dunque che Leao progetti di giocare in Premier o nella Liga, mentre Allegri da settimane fosse pronto per firmare col Napoli. Sono cadute davvero tutte le maschere, azzerati i piani alti, con Ibrahimovic affaccendato in qualsiasi attività anziché risolvere le grande rossonere, e con un ex allenatore a parole aziendalista ma in realtà estremamente focalizzato su se stesso, passando per il più pagato della rosa che chissà da quando progetta di cambiare aria.

Com’è possibile che professionisti di questo livello si permettano comportamenti simili senza sentire alcuna responsabilità?

Lazio-Milan: Rafael Leao si lamenta per il cambio con Massimiliano Allegri, Mike Maignan lo tranquillizza (Photo Credit: Raffaele Conti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Lazio-Milan: Rafael Leao si lamenta per il cambio con Massimiliano Allegri, Mike Maignan lo tranquillizza (Photo Credit: Raffaele Conti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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