Dopo il deludente pareggio di San Siro, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato ad un altro test fondamentale, ritrovando sul cammino il Sassuolo guidato da Fabio Grosso. Un avversario tutt’altro che banale, che riporta alla memoria un precedente doloroso, gennaio 2014, quando la sconfitta per 4-3 contro i neroverdi costò proprio ad Allegri l’esonero.
Senza scomodare troppo il passato, basta però guardare all’andata di questa stagione per capire le insidie della sfida. In quell’occasione, i rossoneri, dopo una rimonta completata non riuscirono comunque a conquistare i tre punti, lasciando per strada un’occasione preziosa. Proprio quella gara deve rappresentare un insegnamento per il Milan, chiamato a scendere in campo con maggiore attenzione e concretezza in un match che si preannuncia tutt’altro che scontato.
MILAN-SASSUOLO: ALLEGRI E GROSSO, DUE FILOSOFIE A CONFRONTO?
Il Sassuolo di Grosso, come sottolineato dallo stesso Allegri in conferenza stampa, propone un calcio dinamico e propositivo, senza però trascurare l’equilibrio nella fase difensiva. Gli emiliani sanno infatti colpire con grande efficacia in ripartenza, sfruttando le qualità di giocatori come Laurienté e Domenico Berardi, da sempre una vera e propria spina nel fianco per il Diavolo. Con 46 punti già in classifica e una salvezza conquistata con largo anticipo, i neroverdi potranno affrontare la sfida senza particolari pressioni, giocando con leggerezza e fiducia nei propri mezzi.
Non a caso, Allegri ha definito Grosso una delle rivelazioni del campionato: l’allenatore abruzzese è riuscito a portare una neopromossa in una posizione tranquilla di classifica, valorizzando la squadra attraverso un calcio offensivo, moderno e anche esteticamente piacevole. Il Milan, però, ha molto di più in palio in questo match, soprattutto con AS Roma e Como 1907 pronte ad approfittare di ogni passo falso. In una fase così delicata della stagione, e con una classifica ancora tutta da definire, la sfida contro il Sassuolo assume un peso specifico enorme.
Per gli uomini di Massimiliano Allegri potrebbe rappresentare un primo crocevia decisivo: non un verdetto ufficiale, ma sicuramente un segnale importante sull’esito finale della stagione rossonera. Una vittoria darebbe la giusta fiducia per affrontare con più serenità le restanti tre partite del campionato, mentre un altro passo falso rischierebbe di complicare ulteriormente il cammino. L’obiettivo, quantomeno, è quello di evitare nuovi inciampi e dare una risposta concreta sul campo rispetto alla poca proposta offensiva vista la scorsa settimana, dimostrando maturità e consapevolezza proprio nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più determinante.


