Il Milan va sotto, viene tenuto a galla da Maignan e poi ribalta il Como: Nkunku e doppio Rabiot firmano l’1-3

Il Milan trova una vittoria pesantissima nell’ultimo dei recuperi della sedicesima giornata di Serie A. Dopo il vantaggio immediato di Kempf, i rossoneri ribaltano il Como grazie al rigore di Nkunku e alla doppietta di Rabiot, che fissano il 3-1 al “Sinigaglia”.

Como-Milan, primo tempo

Dopo il robusto turnover visto contro la Fiorentina, Massimiliano Allegri torna alla formazione “titolare”. L’unico assente è l’infortunato Pavlovic, sostituito da De Winter, mentre in attacco Nkunku viene preferito a Pulisic per far coppia con Leao. In panchina Fullkrug, nonostante l’infortunio ad un dito del piede patito a Firenze.

Fabregas, dal canto suo, cambia due uomini rispetto al pareggio contro il Bologna: dentro Ramon e Baturina al posto di Diego Carlos e Jesus Rodriguez. Diversamente da quanto visto finora in stagione, il Milan si schiera in campo con una sorta di 4-4-2, con Tomori e Bartesaghi terzini e Saelemaekers e Rabiot esterni di centrocampo, pronti però ad accentrarsi per dar manforte alle due punte.

La partita inizia subito su ritmi alti, con il Como che tiene il possesso palla ed il Milan arroccato in difesa pronto alle ripartenze. Alla prima occasione, però, il Como passa: uno schema d’angolo libera al cross Baturina, che la mette nell’area piccola, Maignan non esce e Kempf svetta su tutti portando in vantaggio i suoi. Il Como insiste: Baturina imbuca in area per Da Cunha, che di prima intenzione calcia alto sopra la traversa.

Il Diavolo è in grande difficolta, e Allegri chiama il passaggio al 4-3-3 con Saelemaekers e Leao larghi ai lati di Nkunku. La prima conclusione del Milan arriva al minuto 22, con Fofana che riceve al limite dell’area e ci prova con l’esterno destro, ma la conclusione è debole e centrale. Passano due minuti e Maignan si deve superare con un gran volo sul sinistro di prima intenzione di Nico Paz dal limite dell’area.

Arrivati alla mezz’ora, altra chance per il Como: Moreno appoggia per Nico Paz, che va ancora alla conclusione con il mancino, Maignan si accartoccia sul pallone e blocca. A cinque dall’intervallo, altro, incredibile, evento di Maignan: cross dalla destra, Da Cunha si inserisce con i tempi giusti e da due passi colpisce di testa a botta sicura, trovando il riflesso del portiere francese. Il Como insiste: filtrante per Douvikas, che va alla conclusione sul primo palo, ancora attento Maignan a distendersi e mettere in angolo.

A due dall’intervallo, l’arbitro Guida concede un calcio di rigore per il Milan: Saelemaekers recupera palla e imbuca per Rabiot, che entra in area e viene steso da Ramon. Alla battuta del rigore va Christopher Nkunku, che calcia non benissimo, ma la conclusione è forte e centrale, passa sotto le braccia di Butez e si insacca per il pareggio rossonero. Si va, dunque, al riposo sull’1-1, dopo un primo tempo giocato decisamente meglio dai padroni di casa.

Como-Milan, secondo tempo

C’è un volto nuovo al rientro dagli spogliatoi, in casa Como: Diego Carlos rileva Kempf. Anche nella ripresa, è il Como a partire meglio: cross basso di Moreno a trovare Nico Paz sullo spigolo sinistro dell’area, altro mancino di prima intenzione, stavolta rasoterra e ad incrociare, ed altra grande parata di Maignan. Alla prima occasione della ripresa, però, il Milan compie il sorpasso: lancio di Saelemaekers per Leao, che serve un delizioso assist a scavetto per Adrien Rabiot, che mette a terra e con il sinistro ad incrocio fredda Butez.

Il Como si riversa in avanti alla ricerca del pareggio: dopo un’azione confusa, la palla arriva a Nico Paz, che calcia con il sinistro scivolando e colpisce la parte alta dell’incrocio dei pali. Al minuto 62, Allegri vuole dare più peso e centimetri al suo attacco, inserendo Fullkrug per Nkunku. Tre minuti dopo, Rodriguez salva un pallone che stava uscendo sulla sinistra e serve dall’altra parte Van der Brempt, la cui conclusione al volo viene alzata sopra la traversa da Maignan.

A venti dalla fine, dopo una grande chiusura di De Winter su Rodriguez nel cuore dell’area, Allegri si copre: dentro Ricci e Loftus-Cheek al posto di Fofana e Leao. Il Milan prova a rallentare i ritmi, ma il Como si lancia in avanti alla ricerca del pareggio: cross di Rodriguez, Nico Paz con un’acrobazia prova ad arpionare il pallone, ma Maignan è attento sul primo palo, con la palla che scheggia anche il palo.

Al minuto 86, Allegri ultima i cambi: dentro Athekame e Jashari al posto di Saelemaekers e Modric. Due minuti dopo, il Milan cala il tris: rimessa lunga di Tomori, Fullkrug fa da sponda per Rabiot, che da fuori area calcia un rasoterra mancino su cui Butez non ci arriva. Nel terzo dei cinque minuti di recupero, il Milan ha un’ottima possibilità in contropiede, ma il cross di Rabiot è troppo lungo per Ricci che era tutto solo sul secondo palo.

La formazione di Allegri non subisce alcun patema d’animo nel recupero e trova tre punti pesantissimi, che le permettono di conquistare il 19esimo risultato utile consecutivo, di infliggere la prima sconfitta casalinga stagione del Como e soprattutto di restare in scia dell’Inter capolista.

Milan: Adrien Rabiot (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Adrien Rabiot (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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