Allegri vs Fabregas? Un (im)perfetto duello mediatico

Su queste pagine avete letto spesso critiche sulla polarizzazione delle opinioni legato al mondo del calcio ed anche la stretta attualità ci impone di riflettere su alcune estremizzazioni mediatiche. Como-Milan ha vissuto una lunghissima vigilia a causa del rinvio della gara stessa, e questo particolare ha alimentato le speculazioni giornalistiche sulle differenti filosofie di gioco di Fabregas e Allegri.

Nei giorni precedenti alla sfida il tecnico dei lariani ha dichiarato di aver diversi aspetti da imparare dall’allenatore del Milan, specialmente sulla gestione del gruppo e sulla capacità di comunicare a giocatori e addetti ai lavori con poche semplici ma efficaci parole. Poi c’è stata la partita, col suo sviluppo ed il suo epilogo. Un contrasto pronosticabile con un’evoluzione impronosticabile: i padroni di casa spadroneggiano per 65 minuti ma non vengano a capo della gara grazie ad un Maignan in serata ed un Rabiot monumentale.

Allegri e Fabregas, a volte il campo ci ricorda che…

L’ultima mezz’ora è qualcosa di già visto, Diavolo diabolicamente in controllo nonostante le mareggiate subìte e avversario che sbatte incessantemente ma inefficacemente sul muro rossonero. Come a Cagliari, come a Torino, il finale di match racconta di un Milan in controllo e di un Como anestetizzato, sfiduciato e stanco. La lunga sfuriata dei ragazzi di Cesc si esaurisce e ai pur bravi comaschi in mano resta un pugno di mosche. I commenti nell’immediato post e nel day after sono stati un ricettacolo di luoghi comuni e banalità al limite dell’imbarazzante: supposti supporter dei giochisti VS supposti supporter dei risultatisti.

Come se Fabregas si divertisse a giocar bene ma perdere mentre Allegri giocasse appositamente male per raggiungere la vittoria. La corsa all’omologazione, alla definizione unica ed univoca di un modo di allenare o un modo di star in campo, ha fatto perdere l’oggettività di giudizio e di analisi. Ormai è tutto bianco o tutto nero, la scala di grigi è stata dimenticata. Fortunatamente a volte il campo ci ricorda che questo gioco non è poi così scontato, prevedibile o indicizzabile.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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