Inter e Napoli non sbagliano (di corto muso). Il Milan deve rispondere: Allegri punta sulla flessibilità?

Nei giorni in cui l’Italia pallonara si spacca in due tra “giochisti” e “risultatisti” – un’inutile dicotomia riportata in auge dalle parole di Cesc Fabregas dopo la sconfitta di giovedì contro il Milan – Inter e Napoli vincono le loro partite odierne “di corto muso”, entrambe con un 1-0 contro due squadre certamente non irresistibili quali Udinese e Sassuolo. La palla ora passa al Diavolo, chiamato a battere domani il Lecce per non far scappare i nerazzurri verso lo Scudetto numero 21 ed anche per evitare che, in caso di vittorie di Juventus e Roma, la forbice si restringa ulteriormente.

E chissà che, per avere la meglio della squadra di Eusebio Di Francesco, il tecnico rossonero non decida di puntare su una caratteristica che prima della sfida del Senigaglia non si era vista: la flessibilità tattica. Fin dalle amichevoli estive, infatti, il tecnico rossonero ha puntato decisamente sul 3-5-2, e non vi ha mai derogato fino, appunto, alla partita contro il Como, quando, per la prima volta in stagione, è partito con il 4-4-2 per avere una doppia copertura ai lati, dove Fabregas poteva indirizzare l’azione offensiva, come poi è avvenuto.

Milan-Lecce, Allegri punta sulla flessibilità?

Con la squadra in sofferenza, poi, Allegri ha alzato Saelemaekers e allargato Leao, proponendo quel 4-3-3 che, prima del ritiro estivo, sembrava il modulo prescelto per il Diavolo. Il tutto prima di tornare al 3-5-2 dopo il vantaggio firmato Rabiot per difendere i tre punti e provare a pungere in ripartenze. Anche Insomma, anche Allegri, con un organico più ridotto di quello dell’Inter, e – sulla carta, al netto degli infortuni dei partenopei – anche del Napoli, ha dimostrato di avere la possibilità di cambiare, rendersi flessibile e far uscire i suoi dalla routine.

Domani, contro il Lecce, si potrebbe vedere qualche volto nuovo dal primo, una scelta che ci sentiremmo di condividere: in primis perchè la partita di Como è stata molto dispendiosa dal punto di vista fisico; in secondo luogo perchè ormai l’infermeria di Milanello è ormai praticamente vuota, con il solo Gimenez indisponibile. Sono lontani i tempi in cui la panchina rossonera era composta da cinque o sei giocatori di movimento, alcuni del quali saliti da Milan Futuro. Allegri ha la possibilità di ruotare gli uomini: contro il Lecce servirà gente fresca.

Lecce-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Lassana Coulibaly, Tiago Gabriel (Photo Credit: Antonio Balasco / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Lecce-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Lassana Coulibaly, Tiago Gabriel (Photo Credit: Antonio Balasco / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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