Verrà ricordata come un’estate record per il Milan capitanato dal direttore sportivo Igli Tare che sta continuando a lavorare sul mercato non soltanto in entrata, i prossimi colpi sono quelli di Athekame e De Winter, ma soprattutto in uscita. Estate record, perché i rossoneri chiuderanno la sessione di mercato in uscita raccogliendo 171.5 milioni di euro, escludendo i bonus.
Ma questa situazione fa un po’ scalpore all’interno di un mercato in continua evoluzione e – molto spesso – di complicata interpretazione. Perché, se è vero che i rossoneri hanno scelto di “sacrificare” due big come Tijjani Reijnders e Theo Hernandez, che vivevano due situazioni differenti, è vero anche che il Diavolo ha saputo sistemare con intelligenza e mestiere quei giocatori in esubero e di cui poteva fare a meno. Proiettarsi alla prossima stagione senza coppe facilita ovviamente il percorso, perché Allegri vorrà lavorare con una rosa meno ampia, fatta di pochi calciatori ma funzionali al suo gioco.
All’interno di questa tormentata sessione estiva di m

ercato, i rossoneri vivono un po’ un paradosso se consideriamo la cifra incassata dalle cessioni, nonostante un’annata difficile e che – Reijnders a parte – non ha valorizzato nessuno, anzi.

Facendo un piccolo recap e considerando solo la parte fissa di ogni affare, sono arrivate le cessioni di Reijnders a 57 milioni di euro, Theo Hernandez a 25 milioni, Emerson Royal a 9 milioni, Pellegrino 3.5, Pobega 1 (8 milioni di obbligo di riscatto), Colombo 1 (più 9 di bonus facilmente raggiungibili), Morata 15 milioni, Thiaw 38 e Terracciano in prestito con riscatto a 5 milioni in caso di salvezza della Cremonese. Poco più di 170 milioni che con i bonus potrebbero superare i 200.
Ma qui emerge forse un altro fattore che non può essere lasciato in ombra: la capacità di Igli Tare nel saper rivoluzionare il modus operandi negli uffici di via Aldo Rossi. Competenza, esperienza, lavoro, pragmatismo. Poche parole, tanti fatti. Se le scelte di mercato – concordate appieno insieme all’allenatore – saranno vincenti, lo potrà stabilire solo il campo. Nel frattempo, però, il Milan si gode una sessione di mercato da record, che potrebbe comunque non aver indebolito l’organico, e la consapevolezza di poter vivere una stagione importante.


