In attesa di definire la trattativa per Zachary Athekame, il Milan ha abbracciato oggi il suo nuovo rinforzo difensivo Koni De Winter, proveniente dal Genoa per 18 milioni di euro più 2 di bonus. Il belga dal passato juventino ha firmato in serata il contratto che lo legherà ai colori rossoneri per i prossimi 5 anni (1,8 milioni di euro a stagione).
Con questo colpo e quello in arrivo dalla Svizzera, a meno di clamorose sorprese, il club rossonero fa trapelare di essere completo nella composizione del roster difensivo a disposizione di Massimiliano Allegri. A destra Athekame, Jimenez e all’occorrenza Saelemaekers e Musah. A sinistra Estupinan, Bartesaghi e all’occorrenza Jimenez e Saelemaekers. Al centro De Winter, Tomori, Gabbia e Pavlovic. Ma basta davvero questo per puntare in alto, sia a livello numerico che qualitativo?
La sensazione, almeno dal punto di vista redazionale, è che manchi almeno un elemento a questa squadra per ambire a giocarsi qualcosa in più della semplice qualificazione alla prossima Champions League. Nei nomi sopracitati, soprattutto tra i centrali, manca infatti una guida esperta che possa fare anche da chioccia agli altri nella loro crescita. Qualcuno che possa arricchire il reparto come fece Simon Kjaer, a suo modo e in tempi diversi, al suo arrivo in rossonero.
Non è ancora chiaro se il Milan schiererà due o tre centrali ad ogni partita, certo è che il dubbio fa comunque pensare che ci sia un problema anche numerico. Giusto evidenziare la singola competizione (più la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana), giusto evidenziare come il Napoli lo scorso anno è riuscito a vincere lo scudetto di fatto con soli tre centrali ruotati da Antonio Conte, ma ciò rappresenta di fatto un unicum. Ci sono tante variabili, infortuni in primis (che finora non si sono palesati), da prendere in considerazione.
La solidità difensiva passerà certamente dal lavoro dell’intera squadra e da quello dell’allenatore con il suo staff. Due presupposti che quest’anno sembrano non mancare. Non sarà la cessione di Thiaw e l’arrivo di De Winter al suo posto a spostare gli equilibri, almeno nell’immediato. Detto questo, iniziare i primi 6 mesi di stagione con questa composizione di rosa appare un po’ ottimistico e pericoloso sia per il primo che per il secondo motivo.


