Si avvicina la fine del mese di giugno e il Milan prosegue un po’ sotto traccia il lavoro in chiave calciomercato. Il diktat è uno, ed è molto chiaro: sistemare le uscite, nello specifico gli esuberi – discorso Tijjani Reijnders a parte – per poi far partire una campagna acquisti che possa soddisfare le richieste di Massimiliano Allegri.
Provando a fare un po’ di ordine e – come detto – escludendo la “necessaria” cessione di Reijnders, volato in direzione Manchester alla corde di Pep Guardiola, Igli Tare e il suo staff stanno lavorando sodo per sistemare monetizzando i giocatori fuori dal progetto.
In uscita
Archiviata la cessione di Pierre Kalulu, riscattato dalla Juventus, si parte da Theo Hernandez: non si discutono le qualità del calciatore e la sua importanza nei sei anni in rossonero, ma un contratto in scadenza e la ricerca di nuovi stimoli porteranno verosimilmente a un addio. La cifra oscilla tra i 5 e i 30 milioni di euro, con l’Arabia pronta a soddisfare le richieste di Milan e giocatore.
Insieme al terzino sinistro, possono partire anche Musah, trattativa con il Napoli stoppata ma si lavora su altre piste, Emerson Royal che ha un accordo con il Betis: resta da capire se partirà in prestito secco o con diritto di riscatto. E poi occhio ad altre trattative come il possibile doppio colpo del Como con Morata e Thiaw, operazione da 40 milioni di euro complessivi. A questa lista può ancora aggiungersi Samuel Chukwueze, che figura tra i possibili partenti, insieme a Yacine Adli e Ismael Bennacer, che torneranno prima di cercare nuova sistemazione.
In entrata
Tare e Furlani non stanno però lavorando esclusivamente sulle uscite, che – certo – sono necessarie, ma che porteranno inevitabilmente a dei colpi in entrata per restituire ad Allegri, il prima possibile, una rosa competitiva. Il primo colpo a centrocampo sarà quello di Luka Modric. Ma poi attenzione ad altri tre nomi che i rossoneri vorrebbero chiudere al più presto: Xhaka, Jashari o Javi Guerra, con il nome di Samuele Ricci che prende quota ora dopo ora.
E poi attenzione ad altri colpi. Un terzino destro e uno sinistro, almeno un centrale difensivo (soprattutto dovesse partire Malick Thiaw) fino al secondo centravanti da poter affiancare a Santiago Gimenez, possibilmente con caratteristiche differenti rispetto al messicano.
Insomma, ancora tempo a disposizione (in realtà non tantissimo con il raduno in programma il 7 luglio) e diverse situazioni da sistemare. C’è però una certezza: per la prima volta dopo tanto tempo il Milan sta muovendo i suoi passi con strategia, criterio e unione d’intenti.


