Amorim in conferenza: «Domani faremo rotazioni, Camarda è pronto per giocare. Critiche di Cardinale? Non ho letto nulla»

Le dichiarazioni di Ruben Amorim in conferenza stampa alla vigilia di Salisburgo-Milan.

La conferenza di Amorim

«Dobbiamo fare rotazioni, abbiamo alcuni giocatori in dubbio e li valuteremo domattina. Il rischio è solo mio, sono io l’unico che vive con il risultato. I giocatori devono essere rilassati, devono mettere tutto in campo. Il resto è mia responsabilità. Saremo pronti».

«Non ho parlato molto con Pavlovic, gli ho solo spiegato il suo ruolo. Sa che inizierà la partita. Oggi ci sono molte informazioni, si sa che hanno grande velocità e qualità, giocatori tecnici. Sono abituati a vincere, sarà una partita difficile. Sono passati due anni, diversi giocatori in uno stadio difficile».

«Ho un lavoro da fare, poi il resto è dovere degli altri parlarne. Stiamo migliorando, stiamo tenendo più il pallone, siamo più aggressivi. In un top club è difficile, le aspettative sono alte».

«Nessuno sa qualcosa sui giocatori finché non lo fai giocare. Ha meritato il suo posto nel precampionato, Camarda ha avuto qualche minuto e Comotto ancora nessuno, ma dobbiamo farli giocare. Devono essere pronti per le partite. È pronto per giocare, è un’opzione per domani e tiene molto al Milan».

«Critiche di Cardinale? Non ho letto nulla, abbiamo parlato con la dirigenza di dove andremo nel prossimo precampionato».

«Qual è il flauto magico del Milan? Prima di tutto, Mozart era speciale. Ciò che so, è che sia avere giocatori che avere un buon gioco sono connessi. Se non hai giocatori veloci, non puoi giocare uno contro uno dietro. Se non hai giocatori alti, non puoi segnare di testa sui calci piazzati. È difficile scindere certe cose nel calcio. Puoi vincere in modi differenti. La cosa più importante è dare tutto e divertirsi, ma anche giocare un bel calcio. Mi piacciono i difensori che pensano come numeri 10, che possono giocare uno contro uno. Ho principi chiari, mi piacciono grandi giocatori, ma giocatori che danno tutto per la squadra. Sacchi è come Mozart. Differenti momenti, differenti persone. Oggi sapete anche voi che non c’è tempo. Per me il piano è chiaro: se abbiamo tempo bene, altrimenti andiamo avanti».

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