Il Milan adesso vince le partite di squadra: gli ultimi 180 minuti, a cui vanno aggiunti i 90 di Udine hanno certificato un cambio di atteggiamento del Milan, a dire il vero visto anche contro l’Atalanta, contro cui è arrivata una sconfitta assolutamente episodica. A Venezia il Milan non ha certo sciorinato un calcio champagne, ma ha vinto una partita che si è rivelata esattamente come ci si aspettava: complicata, tosta, contro una squadra che ha giocato “alla morte”, alla comprensibile e disperata ricerca di punti.
Il Milan è venuto meno in alcuni singoli, Leao su tutti, ma, a differenza di quanto accadeva fino a qualche settimana fa, è riuscito a compensare le difficoltà affidandosi al gruppo, con l’applicazione e l’attenzione di tutti i giocatori scesi in campo. In altri tempi, partite così il Milan le avrebbe perse o pareggiate, sciogliendosi come neve al sole alla prima difficoltà. E che qualcosa sia cambiato lo dimostrano anche i numeri: un solo gol subito in quattro partite, a fronte di nove realizzati. E ancora, seconda trasferta consecutiva vinta senza subire reti, come non capitava da oltre tre anni: marzo 2022, l’anno dello Scudetto, contro Napoli e Cagliari.
Milan, il 3-4-3 la chiave per la riconferma di Conceiçao?
Il tutto con un modulo che non piace al suo allenatore, per ammissione dello stesso Conceiçao a fine partita: “Non sono un fan di questo modulo, ma mi adatto: bisogna lavorare in base alle caratteristiche dei giocatori e al campionato“. Ma è inevitabile che questa nuova disposizione abbia dato più certezze e tolto parecchie ansie ad alcuni calciatori, cucendosi perfettamente addosso ai vari Tomori, Pavlovic, Fofana, Theo Hernandez.
E chissà che, se il prossimo 14 maggio il Milan dovesse sollevare al cielo la Coppa Italia, questa ritrovata quadratura tattica dettata dal cambio modulo non sia la carta che spariglia il mazzo e che permetta a Conceiçao – che anche oggi si è tolto qualche sassolino dalla scarpa riguardo le voci sul suo futuro (“Quello che succede a me, ad Allegri, o altri, non mi riguarda. Devo valutare anche le mie opzioni, vi dirò tra un mese cosa voglio io”) – di giocarsi le sue chance di restare clamorosamente sulla panchina del Diavolo…


