La partita tra Milan e Roma è terminata 2 a 2. I giallorossi, in 6 minuti, hanno siglato due reti: prima con Roger Ibanez (al 87′) e successivamente con Tammy Abraham (al 93′). Ma per i tifosi rossoneri quanto sarà durato il minuto 93?

Secondo l’Enciclopedia Treccani il minuto è:
“Unità di misura di tempo e di angoli, pari alla 60ª parte dell’ora 0, rispettivamente, del grado sessagesimale; si dice anche m. primo, per distinguerlo dal m”.
Ma la verità è che nella mente del Diavolo, quel minuto non è durato 60 secondi, ma un’eternità. Citando un brano dei Prozac+ (band pordenonese attiva fino al 2007) un minuto può durare per sempre. Ma se per il Milan quel minuto ha portato angoscia, rabbia e frustrazione, nei giallorossi ha portato serenità e felicità.
La verità è che il tempo può assumere valore personale in qualsiasi situazione, dal gol di Rafael Leao contro il Sassuolo, subito dopo il fischio d’inizio, all’esultanza di Theo Hernandez dopo il coast to coast contro l’Atalanta.

Dietro quel minuto, troviamo la poesia dell’effetto farfalla. Dai cambi del tecnico rossonero alla conclusione dell’attaccante inglese. Con cambi diversi, la partita sarebbe potuta finire in maniera diversa? La gara è stata compromessa dai subentrati? L’unica certezza è che i rossoneri ripartiranno da questo, immeritato, punto e cercheranno già da domani, nella sfida di Coppa Italia, contro il Torino la giusta rivalsa.
Milan-Roma è stata decisa in quel preciso momento, un minuto da cui Stefano Pioli ed i suoi giocatori ripartiranno, cercando di non cadere più in errori del genere.


