Quella di oggi sarà una giornata cruciale per il futuro di diversi club di Serie A, soprattutto per quello che concerne la scelta del nuovo allenatore. Dopo un anno, rieccoci qui con il classico valzer delle panchine che può nuovamente stravolgere ogni scenario rispetto allo scorso anno.
Oggi, martedì 27 maggio, il Napoli incontra Antonio Conte ma si prepara ad un possibile addio bloccando Massimiliano Allegri. Lo stesso Conte, fresco di vittoria tricolore, si prepara ad un nuovo capitolo sulla panchina della Juventus, dopo il Mondiale per Club. Nel frattempo il Bologna punta forte sulla permanenza di Italiano, mentre c’è da scoprire cosa faranno Gasperini all’Atalanta, Baroni alla Lazio e Inzaghi con l’Inter, con ogni discorso rimandato al post-finale di Champions.
Ma come un déjà-vu, vissuto sul finire della passata stagione, il Milan si ritrova incredibilmente in ritardo sulla programmazione e in difetto nella scelta del tecnico. Incredibilmente, sì, perché dopo una stagione cominciata male e finita peggio, è quasi surreale pensare che nessuno in Casa Milan abbia avuto l’idea di provare a muoversi qualche mese prima. Anche considerando che viceversa – chi ancora lottava per qualcosa – stava già programmando il futuro, con annessi piani B.
Le prime scelte sono quasi del tutto sfumate, e un Milan ancora scosso e senza coppe la prossima stagione dovrà verosimilmente accontentarsi di uno di portare sulla panchina chi non verrà scelto da altre scuderie.

