Certe discussioni non potevano arrivare in un momento peggiore. Seppur sia vero che il Milan punti tantissimo nelle qualità di Theo Hernandez, c’è anche da ragionare sul suo calo vertiginoso di prestazioni. Da tempo a questa parte si ha la sensazione che il numero 19 non sia più una garanzia di gol e assist, ma di amnesie difensive che costano caro al gruppo. E in tutto questo, si deve ancora parlare del rinnovo di contratto.
Come fa notare la Gazzetta dello Sport, il francese diventa un rebus. Seppur la sua scadenza sia ancora lontana (estate 2026), il Diavolo è davanti ad un bivio: se non si prolunga entro maggio, la cessione diventa l’unica via per monetizzare al meglio. E non si hanno sviluppi nella trattativa da diverso tempo, quasi fosse uno stand-by.
Rimane chiaro come ci siano tutti i presupposti per ripartire e allontanare il periodo nero. Insomma, Theo Hernandez non è un emarginato e, se riuscisse a mettere freno alle amnesie nere, rimarrebbe un pilastro dello spogliatoio di Milanello. In questo caso, può avvenire una terza opzione: rinnovo + cessione. Come a dire: “Aiuto il Club ad avere il meglio economicamente con una mia uscita mentre cerco nuovi stimoli altrove“.
La domanda dei rossoneri sul suo valore di mercato si è abbassata notevolmente. Tempo fa, Theo valeva sui 100 milioni e guai a chiedere di meno. Sui 50 milioni le big europee se la possono cavare (ad oggi). Per il prolungamento di contratto meneghino rimangono le richieste di 8 milioni, il Milan prova a raggiungere la firma sui 7 più bonus. Ma la volontà del giocatore? Fino a poco fa era quella di restare, senza dubbio. Sarà cambiato qualcosa, o si ipotizza sul nulla?


