Il direttore sportivo del Milan Igli Tare è intervenuto al Social Football Summit di Torino e ha parlato della sua carriera da dirigente e degli obiettivi rossoneri. Le sue parole:
“Per costruire una squadra vincente serve il rapporto quotidiano, io sono presente a quasi tutti gli allenamenti per capire le sfumature e sentire l’umore di tutti. Devi conoscere tutte le problematiche che porta questo lavoro, quando devi gestire squadre con dei grandi campioni che devono trovare il loro spazio.
L’esperienza ti insegna tanto, soprattutto di avere la pazienza di creare. A volte si ha fretta, nel calcio di oggi senza risultati non hai tempo di lavorare, ma dalle grandi sconfitte nascono grandi vittorie, per questo il percorso mi aiuta tanto.
Non sono un grande fan dei dati e dell’intelligenza artificiale, per me sono cose che aiutano ad avere una visione ancora più ampia, però là sensibilità nel capire caratteristiche e personalità dei giocatori non te la danno. Vanno usati nel modo giusto, alla lunga serve anche tanto altro: l’esperienza è fondamentale, serve una profonda conoscenza dei valori umani delle persone. Intuizione? Combacia con l’idea di creare un progetto, come il Milan, in cui abbiamo deciso di portare dei giocatori “anziani” come Modric che in realtà in campo è il più giovane di tutti.
L’obiettivo per far tornare il Milan al successo? Sarei un bugiardo a dire che non voglio vincere lo scudetto. Il percorso per vincerlo passa attraverso tante sfumature, il progetto è alla base. Abbiamo portato 19 giocatori e ne abbiamo mandati via 23. Siamo sulla buona strada, ho questo desiderio di vincere qualche trofeo importante con questo club glorioso. Siamo in linea? Dobbiamo essere umili. Ibrahimovic? A stare con lui ti diverti sempre”.



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