Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 l’ex esterno del Milan Suso, ora in forza al Siviglia, ha parlato riguardo la sua esperienza al Milan, gli allenatori che l’hanno coccolato e la situazione sul proprio futuro.
SUL MILAN – “Ho sempre detto che Milano è la mia città dove sono cresciuto, sono diventato un grande giocatore e in parte è grazie al Milan. Sono e sarò sempre legato a quella città e al club. Mi manca Milano ma ora qua in Spagna sono vicino alla mia famiglia in una situazione che non vivevo da molto. I tifosi con me sono sempre stati fenomenali ma negli ultimi 6 mesi, dove le cose non sono andate bene, mi dispiace che i tifosi si sono dimenticati di tutto quello che ho fatto per il Milan anche se le cose non andavano bene in tutto il club.”
RAPPORTO CON ALLENATORI – “Fin dal primo giorno sono stato bene. Montella mi ha fatto crescere, anche con Gattuso ho passato un bel periodo. Anche se non giocavo, non posso dire nulla su Mihajlovic che è sempre stato sincero e diretto con me. Negli ultimi mesi invece con Pioli alcune cose non sono andate bene, c’era la possibilità di tornare in Spagna e così sono venuto a Siviglia. Montella era una persona con cui mi trovavo benissimo perchè parlava poco e lasciava lavorare tranquillamente, quel tipo di allenatore mi piace molto. Gattuso era molto diverso da Montella, ho un rapporto bellissimo con lui perchè prima era una persona e poi un tecnico. Anche con quelli che giocavano poco aveva un rapporto bellissimo e questo mi piaceva tantissimo di lui. È una delle miglori persone che ho trovato nel calcio.”
SU GIAMPAOLO – “Io cerco di imparare sempre qualcosa, Giampaolo, dal punto di vista della teoria, era da 10. Il problema è che abbiamo giocato tutta l’estate in un modo, poi contro il Cesena non è andata bene, così come l’Udinese, e abbiamo cambiato modulo. Quando si inizia a cambiare così non è mai positivo”
RAPPORTO CON HIGUAIN – “Avevamo un rapporto molto bello. Era uno dei più simpatici nello spogliatoio e anche molto sensibile. Quando abbiamo iniziato a non giocare bene e gli hanno iniziato a mettergli pressione ha sofferto perchè come dicevo lui è molto sensibile. Ci sentiamo ancora ogni tanto”.
VICINO AL PASSAGGIO ALL’INTER – “È vero che all’epoca della Roma avevo parlato con Monchi ma nulla di serio. Con l’Inter è vero che c’era stata un’offerta, ero stato molto vicino perchè Spalletti aveva parlato con me e mi voleva all’Inter. Era una squadra che giocava molto bene con un modulo interessante e adatto alle mie caratteristiche. Mi dispiaceva cambiare squadra, passare dal Milan all’Inter perchè ero legato al Milan.”
SIVIGLIA E SOGNO CHAMPIONS – “Non si sa mai nel calcio quello che potrebbe succedere. Sono molto contento di stare qui, credo che i grandi giocatori debbano giocare la Champions League. Con il Milan non siamo mai riusciti a giocarla, abbiamo sempre giocato l’Europa League e quindi ho il desiderio di giocare questa competizione con il Siviglia.”
SU DEULOFEU – “Mi sono trovato bene con tanti, sudamericani ovviamente per la stessa lingua. Nei 6 mesi con Deulofeu però è stato un bellissimo periodo, lo conoscevo sin da piccolo ed è una persona molto simpatica. Lui sarebbe voluto tornare al Milan ma lì era un discorso economico tra società. Era un giocatore che si doveva comprare perchè sono rari da trovare.”
RITORNO IN ITALIA? – “Negli ultimi mesi, la situazione al Milan non era bella, c’era confusione. Abbiamo cambiato tanti allenatori, dirigenti e anche la proprietà. Ho avuto la possibilità di venire al Siviglia e l’ho sfruttata. Tornare in Serie A? Io sono molto legato al calcio italiano e all’Italia. Mi piacerebbe tornare a giocare in Italia un giorno. Anche a Genova sono stati sei mesi bellissimi”.
DOPPIETTA NEL DERBY – “La doppietta nel derby, era il mio primo derby da titolare, era la settimana del mio compleanno e c’erano la mia famiglia e i miei amici. E’ stata una bella serata, uno delle migliori partite della mia carriera”.

