La Serie A e il calcio italiano verso la grande riforma. Il quotidiano la Repubblica svela oggi il contenuto del documento che lunedì verrà discusso in assemblea di Lega. Tutto ciò porterà verrà poi portato martedì in FIGC per “iniziare la battaglia” che però non vedrà protagoniste Milan, Juventus, Inter e Roma (non presente ieri, ma d’accordo con le altre big): ieri hanno espresso vicinanza e sostegno a Gravina per la riduzione del campionato a 18 squadre.
Una proposta è il salary cap, un tetto alle spese sul modello spagnolo che impedisca ingaggi eccessivi in rapporto al fatturato del club. Per chi non lo rispettasse, sarebbe previsto un blocco dei tesseramenti. Un’altra idea riguarda il numero degli extracomunitari, allargandolo, mentre un’altra porta all’introduzione di contratti più lunghi dei 5 anni previsti oggi. Sarà richiesto anche un sistema arbitrale indipendente dalla FIGC e professionista. Capitolo Coppa Italia. Il modello è quello NBA dell’In-Season Tournament: le partite devono valere sia per la coppa che per il campionato e la finalista si qualifica come la vincitrice alle coppe europee.
Un capitolo riguarda poi le proposte da portare alla UEFA e alla FIFA. Ridurre le partite accorpando le pause di ottobre e novembre, rivedendo il sistema di qualificazioni a Mondiali ed Europei (in stile Olimpiadi). Oltre a ciò, avanza l’ipotesi del VAR a chiamata per 1-2 volte a partite per ogni squadra, trasmettendo in diretta i dialoghi arbitro-VAR. A livello politico, una delle richieste principali è il ripristino del decreto Crescita, oltre al riconoscimento facciale per la sicurezza negli stadi.


