Sacchi: “Rivoluzionario? No, ho fatto cose semplici. Berlusconi mi assecondò in tutto”

Arrigo Sacchi è stato intervistato da Il Resto del Carlino, testata giornalistica della sua terra, l’Emilia-Romagna. Tra i punti salienti della sua carriera e uno sguardo al futuro, queste le dichiarazioni più interessanti se si parla di Milan.

Come sta:Tre mesi fa sono stato operato al cuore, ora sto bene. Non so come sarà il mio futuro: del resto, nessuno l’ha mai saputo“.

Nessuno stupore guardandosi indietro:Ho fatto delle cose semplici, forse per questo ero più avanti degli altri (ride; ndr). Al Milan abbiamo creato un capolavoro: devo tanto a Berlusconi. Ricordo ancora la prima volta che lo conobbi: io allenavo il Parma, facevamo la B, dopo essere stati promossi. Battemmo i rossoneri due volte in Coppa Italia a San Siro. E per due volte Berlusconi venne a fine partita da me e mi disse: ‘La seguirò’. Il resto è storia. Il presidente mi assecondò in tutto. Per convincerlo a comprarmi Ancelotti, lo chiamai alle due e mezzo di notte. Mi rispose: ‘Agli ordini’“.

Le cattiverie del giornalismo:No, non me la prendevo, anche se mi sparavano addosso, soprattutto i più anziani: io minavo le loro certezze, mi vedevano quasi come un sovversivo“.

Una vittoria che ricorda con piacere: Sarei un bugiardo se ne mettessi solo una, sono state tantissime. Io ero un signor nessuno, dicevo cose mai sentite prime. Tutti speravano che fallissimo“.

Il Mondiale dei milanisti: Ci mandarono in ritiro dov’era impossibile allenarsi: umidità e temperature insostenibili. I brasiliani alloggiavano a nord-ovest, in un posto molto più vivibile. Come la Svezia, che non a caso, nella finale per il terzo posto, schiantò 4-0 la Bulgaria. Mi sono chiesto perché ci mandarono proprio lì e sono arrivato a una conclusione: in quella Nazionale c’ero io e c’erano tanti milanisti, quindi c’era Berlusconi. Ecco, forse in tanti avevano paura che Silvio vincesse quel Mondiale…“.

Sul calcio di oggi: Dopo che sono stato operato, mi sono fatto portare una tv in stanza. Vedo proposte di gioco, idee: almeno nel calcio stiamo andando avanti. Guardo molto volentieri il Como, il Bologna, l’Atalanta. Gasperini è un eroe: può fare meglio di me. De Zerbi lo consigliai io per il Sassuolo del mio amico Carnevali. Apprezzo anche Italiano, uno di quei tecnici che dà uno stile“.

Silvio Berlusconi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Silvio Berlusconi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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