Dan Peterson è stato intervistato da La Repubblica. Il noto ex allenatore di basket e opinionista televisivo ha rilanciato l’ipotesi, famosa ai primi tempi della presidenza di Silvio Berlusconi, riguardo il suo approdo sulla panchina del Milan, poi consegnata ad Arrigo Sacchi.
“Berlusconi voleva per il Milan qualcosa di rivoluzionario, una persona fuori dal calcio, un motivatore. Chiese informazioni a Bruno Bogarelli, che era anche mio manager. E lui gli disse: ‘Peterson potrebbe dirigere anche un night’. Per dire che avrei potuto fare qualunque cosa. Dissi: ‘Finita la mia stagione, a bocce ferme, si può fare tutto’. Poi presero Arrigo Sacchi“.
“A Galliani ancora oggi dico, scherzando, ‘avete sbagliato tutto’. E a Sacchi, che non è famoso per il suo senso dell’umorismo: ‘Arrigo, che fortuna che hai avuto’. E lui: ‘Non smetterò mai di ringraziarti'”. Un coach di basket nel mondo del calcio? Mi sarei circondato di persone con grande esperienza di campo nel calcio. Avrei costruito un gruppo di lavoro, per le questioni tecniche mi sarei affidato a persone competenti. Un coach group, con me alla testa come motivatore. È possibile, sì“.



[…] Peterson raccontò a la Repubblica nel marzo scorso: “Berlusconi voleva per il Milan qualcosa di rivoluzionario, una persona […]