Reijnders a The Athletic: “Non è stata una buona stagione, non lo sarebbe neanche con la Coppa Italia. Il mio miglioramento…”

Tijjani Reijnders ha rilasciato una lunga intervista al The Athletic per parlare della stagione del Milan, della finale di oggi e del suo miglioramento. Queste le parole di Reijnders:

Se è stata una buona stagione: “No, no, no. Non possiamo dire che sia stata una buona stagione. Certo, si potrebbero vincere due trofei, ma a Milano si deve competere per lo scudetto e andare avanti in Champions League. Questo non è successo. Per fortuna abbiamo la finale e possiamo aggiungere un altro trofeo a questo club. Ma no. Ci sono sentimenti contrastanti”.

Sui problemi: “È frustrante, perché abbiamo qualità. Abbiamo vinto contro il Real Madrid, per esempio, e poi abbiamo pareggiato contro il Cagliari”.

Sul cambio di allenatore in estate: “È sempre diverso quando arriva un nuovo allenatore perché ha un’altra visione di come vuole giocare e deve trasferirla alla squadra il prima possibile. Ma sì, tra noi è stata una discussione su quello che stava succedendo. A volte siamo stati sfortunati. A volte non eravamo presenti fin dall’inizio della partita. E ci sono cose che abbiamo dovuto sviluppare molto meglio e molto più velocemente”.

Sul Bologna: “Sono una squadra tosta. Giocano a uomo su uomo a tutto il campo, quindi abbiamo bisogno di molto movimento. Oltre a questo, hanno qualità con la palla. Hanno delle ali che fanno molto bene. Non dobbiamo andare lì con la paura del Bologna. Noi siamo il Milan e dobbiamo dimostrarlo, sicuramente”.

Sui suoi numeri, migliorati rispetto all’anno scorso, e sul suo ruolo: “Devo dare credito a mio padre per aver imparato a conoscere il gioco e il mio modo di giocare. Dopo ogni partita ci chiamiamo a vicenda e ci chiediamo: ‘Cosa ho fatto di buono? Cosa posso fare meglio?’ Il problema non era la tecnica, il modo in cui tiravo. Era la calma prima di ricevere la palla, perché in un paio di situazioni pensavo solo: ‘Oh, devo tirare’. Quando sono diventato più calmo davanti alla porta, mi sono reso conto di avere più tempo. È quello che è mancato nella scorsa stagione. Sono un tipico giocatore box-to-box, che aiuta la squadra a costruire e a trovare la connessione con l’attacco, sia servendo i miei compagni con i passaggi, sia entrando io stesso in area ed essendo importante con i gol”.

Sulla prossima stagione: “L’importante è tornare alle basi e ripartire da lì”.

Milan: Matteo Gabbia, Tijjani Reijnders (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Matteo Gabbia, Tijjani Reijnders (Photo Credit: IPA Agency)

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